Ancora un furto ai danni del salone di bellezza “Il brutto anatroccolo”, nel quartiere Mariconda di Salerno.
A distanza di appena dieci giorni dal primo episodio, l’attività commerciale è stata nuovamente presa di mira dai ladri, che hanno agito forzando la porta d’ingresso e causando danni alla struttura. Il raid ha provocato l’asportazione di attrezzi da lavoro e del denaro presente in cassa.
Sul caso indagano i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità dei responsabili. Le verifiche si concentrano anche sull’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona, utili a ricostruire i movimenti dei ladri prima e dopo il furto. Non si esclude che i due episodi possano essere collegati, vista la breve distanza temporale tra un colpo e l’altro e il fatto che il bersaglio sia stato lo stesso esercizio commerciale.
A esprimere tutta l’amarezza per quanto accaduto è stato il titolare del salone, che ha affidato il proprio sfogo a un post pubblico. «Nel giro di dieci giorni sono venuti a rubare nel nostro salone ben due volte», ha scritto, manifestando il senso di frustrazione per i danni subiti e per le difficoltà che episodi di questo tipo comportano per chi lavora nel rispetto delle regole. Nel messaggio, il titolare ha sottolineato come i furti colpiscano direttamente i sacrifici di chi porta avanti un’attività commerciale e ha espresso fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, auspicando che i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo la legge.
Il nuovo furto riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nel quartiere Mariconda, dove negli ultimi tempi si sono registrate segnalazioni di episodi analoghi. I commercianti della zona parlano di un clima di crescente allarme, legato non solo ai danni economici immediati, ma anche alle conseguenze sul normale svolgimento delle attività e sulla serenità di chi lavora quotidianamente a contatto con il pubblico
A distanza di appena dieci giorni dal primo episodio, l’attività commerciale è stata nuovamente presa di mira dai ladri, che hanno agito forzando la porta d’ingresso e causando danni alla struttura. Il raid ha provocato l’asportazione di attrezzi da lavoro e del denaro presente in cassa.
Mariconda, secondo furto in dieci giorni nel salone “Il brutto anatroccolo”:
Il secondo episodio si è verificato nelle ultime ore, confermando una situazione di forte preoccupazione per il titolare e per gli operatori commerciali della zona. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero agito con rapidità, riuscendo ad entrare nel locale dopo aver danneggiato l’accesso principale. Una volta all’interno, hanno sottratto strumenti indispensabili per l’attività lavorativa quotidiana, oltre a una somma di contanti, per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.Sul caso indagano i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità dei responsabili. Le verifiche si concentrano anche sull’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona, utili a ricostruire i movimenti dei ladri prima e dopo il furto. Non si esclude che i due episodi possano essere collegati, vista la breve distanza temporale tra un colpo e l’altro e il fatto che il bersaglio sia stato lo stesso esercizio commerciale.
A esprimere tutta l’amarezza per quanto accaduto è stato il titolare del salone, che ha affidato il proprio sfogo a un post pubblico. «Nel giro di dieci giorni sono venuti a rubare nel nostro salone ben due volte», ha scritto, manifestando il senso di frustrazione per i danni subiti e per le difficoltà che episodi di questo tipo comportano per chi lavora nel rispetto delle regole. Nel messaggio, il titolare ha sottolineato come i furti colpiscano direttamente i sacrifici di chi porta avanti un’attività commerciale e ha espresso fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, auspicando che i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo la legge.
Il nuovo furto riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nel quartiere Mariconda, dove negli ultimi tempi si sono registrate segnalazioni di episodi analoghi. I commercianti della zona parlano di un clima di crescente allarme, legato non solo ai danni economici immediati, ma anche alle conseguenze sul normale svolgimento delle attività e sulla serenità di chi lavora quotidianamente a contatto con il pubblico

