Covid a Marano: focolaio in classe, la denuncia di un genitore
"Nessuno si è posto il problema - scrive sui social Cesare, papà di uno dei bambini positivi - che forse c'è qualcosa che non va nell'organizzazione. Che forse il modello di scuola senza zaino, dove quattro bimbi condividono lo stesso banco, non è idoneo in questo momento storico. Ogni bambino deve avere un banco singolo, anche in considerazione del fatto che quando fanno merenda tutti devono abbassare la mascherina. Invece - aggiunge il genitore - dalla scuola mi hanno risposto che i bambini hanno contratto il virus in qualche festino all'esterno. Sì, il termine utilizzato è proprio festino. Un termine di certo non appropriato per quell'età".
Uno dei bambini contagiati è positivo dal 5 ottobre. "Il virus è stato contratto a scuola - tuonano i genitori - Nostro figlio non pratica attività extra scolastiche ed esce raramente di casa. A ruota, in casa, ci siamo ammalati tutti".
La risposta della preside
Le accuse vengono rispedite al mittente dalla dirigente scolastica del comprensivo Alfieri-Amanzio-Ranucci: "Un papà di un nostro alunno - scrive la professoressa Antonietta Guadagno - che comprendo anche per l'ansia che sta vivendo, attribuisce la colpa del contagio del figlio unicamente alla scuola. La nostra scuola ha seguito tutti i protocolli e le procedure in materia. Abbiamo applicato semplicemente la norma. La disposizione dei banchi ad isola non è il mostro che il genitore dipinge, prova ne è che in altre 40 classi del comprensivo non si è verificato alcun caso Covid. Il problema di fondo - argomenta ancora la preside - è che si deve aver fiducia nell'istituzione scolastica presso la quale si iscrivono i bambini. Non si può sentenziare e giudicare ogni provvedimento che adotta la scuola. Ciò che facciamo, tra l'altro sempre di concerto con gli organi collegiali, è finalizzato esclusivamente al benessere fisico e psicologico degli iscritti".
Fonte: Il Mattino

