Coronavirus: partirà oggi, diciassette novembre, il servizio
Usca a
Battipaglia. Fortemente voluta dal
Sindaco Cecilia Francese, la predetta unità speciale, composta da personale
Asl, si è
installata all’interno del “
Pala Schiavo” e, previa attivazione da parte del
medico di
base, presterà
servizio a
domicilio in favore di
pazienti con
sintomi sospetti da
Covid-19 nonché per coloro che hanno avuto
contatti diretti con una persona risultata poi positiva.
Coronsvirus, prende il via oggi l'Usca a Battipaglia
Il
servizio verrà prestato dalle
ore 8:00 e sino alle ore
20:00. Al riguardo, nella giornata di
lunedì, il Primo Cittadino si è recato personalmente all’interno della struttura per un
ultimo sopralluogo prima della
sanificazione effettuata in pari data nel tardo pomeriggio.
L’occasione è stata propizia per
verificare di persona sia il
completamento dei
lavori di adeguamento della stessa, il cui
placet da parte dell’
Asl è giunto già nel fine settimana scorso, che le
installazioni delle relative apparecchiature, la cui
custodia verrà garantita mediante un adeguato servizio di vigilanza. Ma vi è di più!
All’esterno della anzidetta
struttura ci sarà il
personale medico e di supporto dell’
esercito per l’effettuazione dei
tamponi in
modalità Drive-in. Siffatto servizio verrà prestato dalle ore 8:00 e sino alle ore 14:00 e prevede regole molto precise per gli utenti interessati. Ma procediamo con ordine.
Necessaria la prenotazione
In primo luogo, per
accedere a
tale servizio sarà
necessaria la
prenotazione dell’
Asl; quest’ultima si avvarrà della segnalazione fornita dal
medico di base per poi comunicare l’elenco con i dati della persone interessate al personale dell’esercito.
Ne consegue, dunque, che potranno effettuare il
tampone esclusivamente le persone prenotate per il giorno stabilito.
Non verrà effettuato alcun
tampone su
base volontaria; pertanto, chiunque decidesse, in autonomia, di recarsi, con qualsiasi mezzo, presso la
struttura del
Pala Schiavo troverebbe la sua richiesta inevasa.
Al termine dell’orario prefissato, un mezzo dell’esercito italiano provvederà a trasportare i tamponi presso l’
ospedale di Eboli.
Il sindaco Cecilia Francese
“
Una città come Battipaglia, composta da oltre 50 mila abitanti, necessitava di una struttura di questa portata. Questo è l’unico modo per individuare prontamente le persone risultate contagiate al Covid-19 e, contestualmente, prevenire, o quantomeno ridurre, le possibilità di diffusione del virus. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, fermo restando che il nostro lavoro non si ferma certo qui ma prosegue per tutelare al meglio delle nostre possibilità il diritto alla salute dei nostri cittadini”.
Il sito del Ministero della Salute