La lotta al coronavirus a Milano non concede soste. Lo sa bene Maria Cristina Settembrese, infermiera di 54 anni che lavora all'ospedale San Paolo dal 1997.
Coronavirus a Milano, il racconto di un'infermiera
La donna, in una intervista al Corriere della Sera, ha raccontato alcuni dei momenti più difficili di queste settimane intense di lavoro. "L’altro giorno ero con l’anestesista e un paziente Covid di 48 anni. Gli abbiamo spiegato che lo avremmo intubato, che non avrebbe sentito niente. Lui mi ha stretto la mano e mi ha guardato. 'Giurami che mi sveglio' mi ha detto. E io: certo che ti svegli. Mi ha risposto: 'Perché io ho due figlie e le vorrei rivedere'".Il dolore
"Beh... ho pensato a lui tutto il giorno, con la mascherina piena di lacrime. È lo stato d’animo che si vive, con tutti quegli occhi che ti guardano, che ti chiedono aiuto anche se la voce non esce. Tanti guariscono, certo. Però più passano i giorni più si vedono arrivare persone sulla cinquantina e in tanti, soprattutto degli anziani, non ce la fanno".- Coronavirus, Europa epicentro della pandemia
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