Il fronte civico-progressista che a Salerno si presenta come alternativa all’attuale maggioranza ha fissato una scadenza precisa: entro i primi dieci giorni di marzo sarà indicato il candidato sindaco chiamato a guidare la coalizione alle prossime elezioni amministrative come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il perimetro della coalizione, che si richiama al modello del “campo largo”, non comprende il Partito Democratico né il Partito Socialista Italiano, forze che sul piano regionale risultano alleate ma che a Salerno non partecipano al tavolo. Il nucleo originario resta tuttavia compatto e, secondo quanto riferito da esponenti come Alfonso Andria, Franco Mari, Virginia Villani e Gianfranco Valiante, sta registrando nuove adesioni da parte di realtà civiche e singoli cittadini. Tra le voci più attive anche Titti Santulli di Sinistra Italiana, che sottolinea l’incremento della partecipazione attorno al manifesto programmatico già presentato nelle scorse settimane.
La rosa dei possibili candidati è stata circoscritta a cinque profili. L’unica donna in elenco è Elisabetta Barone, dirigente scolastica con una precedente candidatura a sindaco alle spalle e un’esperienza tra i banchi dell’opposizione a Palazzo Guerra. Ha più volte manifestato disponibilità a sostenere un progetto di rinnovamento amministrativo.
Tra i nomi figura anche lo stesso Gianfranco Valiante, già consigliere regionale e sindaco di Baronissi, recentemente fuoriuscito dal Partito Democratico e oggi vicino a Casa Riformista. In valutazione anche Federico Conte, che nelle ultime settimane ha assunto posizioni critiche nei confronti dell’area deluchiana, pur senza ufficializzare una propria disponibilità alla candidatura.
Completano il quadro Donato Pessolano, in passato eletto nella maggioranza uscente e successivamente tra i fondatori del gruppo Oltre con adesione ad Azione, e l’avvocato Filiberto Pasca, professionista quarantenne al debutto elettorale, indicato come espressione della componente civica e legato anche per tradizione familiare alla storia amministrativa cittadina.
L’obiettivo dichiarato è chiudere il confronto entro la prima decade di marzo, evitando ulteriori dilazioni. La scelta finale dovrà tenere insieme equilibrio politico, radicamento territoriale e capacità di attrarre consenso in una competizione che si annuncia complessa.
Comunali a Salerno, il campo largo accelera
Il confronto interno è entrato nella fase decisiva. I rappresentanti delle forze politiche e civiche coinvolte si aggiornano con riunioni e contatti continui. Dalle interlocuzioni emerge un clima descritto come collaborativo, con l’obiettivo dichiarato di convergere su una figura ritenuta capace di sintetizzare il programma condiviso e di rappresentare una proposta di discontinuità amministrativa per la città.Il perimetro della coalizione, che si richiama al modello del “campo largo”, non comprende il Partito Democratico né il Partito Socialista Italiano, forze che sul piano regionale risultano alleate ma che a Salerno non partecipano al tavolo. Il nucleo originario resta tuttavia compatto e, secondo quanto riferito da esponenti come Alfonso Andria, Franco Mari, Virginia Villani e Gianfranco Valiante, sta registrando nuove adesioni da parte di realtà civiche e singoli cittadini. Tra le voci più attive anche Titti Santulli di Sinistra Italiana, che sottolinea l’incremento della partecipazione attorno al manifesto programmatico già presentato nelle scorse settimane.
La rosa dei possibili candidati è stata circoscritta a cinque profili. L’unica donna in elenco è Elisabetta Barone, dirigente scolastica con una precedente candidatura a sindaco alle spalle e un’esperienza tra i banchi dell’opposizione a Palazzo Guerra. Ha più volte manifestato disponibilità a sostenere un progetto di rinnovamento amministrativo.
Tra i nomi figura anche lo stesso Gianfranco Valiante, già consigliere regionale e sindaco di Baronissi, recentemente fuoriuscito dal Partito Democratico e oggi vicino a Casa Riformista. In valutazione anche Federico Conte, che nelle ultime settimane ha assunto posizioni critiche nei confronti dell’area deluchiana, pur senza ufficializzare una propria disponibilità alla candidatura.
Completano il quadro Donato Pessolano, in passato eletto nella maggioranza uscente e successivamente tra i fondatori del gruppo Oltre con adesione ad Azione, e l’avvocato Filiberto Pasca, professionista quarantenne al debutto elettorale, indicato come espressione della componente civica e legato anche per tradizione familiare alla storia amministrativa cittadina.
L’obiettivo dichiarato è chiudere il confronto entro la prima decade di marzo, evitando ulteriori dilazioni. La scelta finale dovrà tenere insieme equilibrio politico, radicamento territoriale e capacità di attrarre consenso in una competizione che si annuncia complessa.

