Vincenzo De Luca ha sciolto ogni riserva e annunciato la propria candidatura a sindaco, scegliendo di non attendere l’esito delle trattative nel centrosinistra e di procedere senza vincoli rispetto al Partito Democratico e agli alleati come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Le parole giungono mentre le segreterie regionale e provinciale del partito lavorano a una ricomposizione del perimetro della coalizione. Nelle stesse ore, il segretario regionale Piero De Luca aveva richiamato alla necessità di allargare e rafforzare l’alleanza senza alterarne gli equilibri. L’ex governatore, invece, prende le distanze dalle formule politiche e minimizza il dibattito sulle coalizioni, definendosi «un modesto artigiano» e lasciando intendere di voler concentrare l’attenzione esclusivamente sul programma.
Il focus dell’intervento è infatti dedicato alle priorità amministrative. In cima all’agenda, sicurezza e decoro urbano. «La città va ripresa», afferma, parlando di un clima che richiede interventi immediati per garantire tranquillità a famiglie e giovani. Viene delineata una roadmap che comprende riqualificazione urbana, investimenti produttivi e recupero dell’immagine cittadina.
De Luca cita situazioni puntuali, come un immobile in via Porta Rateprandi da anni sorretto da impalcature e ritenuto pericolante, e segnala criticità nell’illuminazione pubblica, in particolare in via dei Greci. Annuncia l’intenzione di potenziare l’illuminazione nel centro storico e sul lungomare, collegando il tema alla sicurezza, e prospetta un rafforzamento del ruolo della polizia municipale, sia in termini di organico sia di servizi.
Sul fronte delle infrastrutture sportive, ribadisce che i lavori allo stadio Arechi proseguiranno, precisando che lo stop registrato è legato a passaggi burocratici connessi al trasferimento dei finanziamenti dai fondi Fesr a quelli di coesione. Conferma inoltre l’avanzamento del palazzetto dello sport, già fuori terra, con conclusione prevista entro un anno e mezzo. Tra le priorità, anche interventi su lungomare e pattinodromo, indicati come ambiti che necessitano di azioni urgenti di recupero.
De Luca rompe con il Pd: «Mi candido, chi vuole mi voti»
La dichiarazione arriva nel corso di un incontro pubblico alla Camera di Commercio, dove l’ex presidente della Regione Campania alterna ironia e passaggi netti. Dopo aver ricordato le difficoltà incontrate negli anni alla guida del Comune e della Regione, De Luca conferma apertamente l’intenzione di tornare a Palazzo di Città. «Si ricomincia», afferma, chiarendo che la decisione è già maturata da tempo. Nessuna attesa per la definizione del cosiddetto campo largo: «Chi mi vuole votare mi vota», sottolinea, escludendo condizionamenti legati alle dinamiche interne al Pd.Le parole giungono mentre le segreterie regionale e provinciale del partito lavorano a una ricomposizione del perimetro della coalizione. Nelle stesse ore, il segretario regionale Piero De Luca aveva richiamato alla necessità di allargare e rafforzare l’alleanza senza alterarne gli equilibri. L’ex governatore, invece, prende le distanze dalle formule politiche e minimizza il dibattito sulle coalizioni, definendosi «un modesto artigiano» e lasciando intendere di voler concentrare l’attenzione esclusivamente sul programma.
Il focus dell’intervento è infatti dedicato alle priorità amministrative. In cima all’agenda, sicurezza e decoro urbano. «La città va ripresa», afferma, parlando di un clima che richiede interventi immediati per garantire tranquillità a famiglie e giovani. Viene delineata una roadmap che comprende riqualificazione urbana, investimenti produttivi e recupero dell’immagine cittadina.
De Luca cita situazioni puntuali, come un immobile in via Porta Rateprandi da anni sorretto da impalcature e ritenuto pericolante, e segnala criticità nell’illuminazione pubblica, in particolare in via dei Greci. Annuncia l’intenzione di potenziare l’illuminazione nel centro storico e sul lungomare, collegando il tema alla sicurezza, e prospetta un rafforzamento del ruolo della polizia municipale, sia in termini di organico sia di servizi.
Sul fronte delle infrastrutture sportive, ribadisce che i lavori allo stadio Arechi proseguiranno, precisando che lo stop registrato è legato a passaggi burocratici connessi al trasferimento dei finanziamenti dai fondi Fesr a quelli di coesione. Conferma inoltre l’avanzamento del palazzetto dello sport, già fuori terra, con conclusione prevista entro un anno e mezzo. Tra le priorità, anche interventi su lungomare e pattinodromo, indicati come ambiti che necessitano di azioni urgenti di recupero.

