Nella scena politica salernitana si registra un nuovo movimento nell’area alternativa a Vincenzo De Luca. L’ex parlamentare Alfonso Andria, già protagonista di una delle sfide elettorali più accese degli ultimi vent’anni, partecipa ai tavoli di confronto dell’aggregazione civica e politica che punta a costruire un progetto diverso per la città. Non sarà lui il candidato sindaco, ma la sua presenza viene descritta come attiva e continuativa fin dalle prime riunioni come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’ex parlamentare conferma la partecipazione agli incontri, parlando di un clima di confronto che, a suo giudizio, restituisce alla città una pluralità di voci assente da decenni. Sottolinea la presenza di forze politiche, associazioni e realtà civiche impegnate nella costruzione di una proposta alternativa. Sulla ricandidatura di De Luca, Andria osserva che l’anticipo dei tempi avrebbe generato riflessioni nell’elettorato e nei partiti, lasciando intendere che l’esito non possa considerarsi scontato.
Nel fronte che lavora a un’aggregazione alternativa si discute dell’identikit del candidato: figura autorevole, profilo moderato, credibilità istituzionale e capacità di sostenere un confronto elettorale ad alta intensità. In quest’ottica sarebbero state accantonate, almeno in questa fase, opzioni considerate troppo divisive, come quelle di Franco Massimo Lanocita e Gianfranco Valiante, per evitare che la campagna si trasformi in uno scontro personale con De Luca.
Tra le ipotesi circolate figura il nome di Federico Conte, avvocato ed ex deputato rientrato nel Partito Democratico. Il suo profilo potrebbe rappresentare un punto di equilibrio qualora si aprisse anche una riflessione sull’utilizzo dei simboli di partito. Tuttavia, l’eventuale disponibilità non sarebbe stata ancora formalizzata e il quadro interno al Pd salernitano appare compatto dopo il recente rinnovo dell’assemblea provinciale guidata da Tino Iannuzzi.
Nel dibattito interviene anche Clemente Mastella, che richiama alla necessità di evitare frammentazioni nel centrosinistra campano. Mastella ribadisce il sostegno a Vincenzo De Luca e avverte che ritardi o divisioni sulle alleanze potrebbero incidere sugli equilibri in vista delle prossime elezioni politiche. Il confronto resta aperto, mentre nei prossimi giorni sono attese decisioni che potrebbero ridefinire gli assetti del centrosinistra a Salerno.
Salerno, Andria torna in campo con il fronte anti-De Luca
Il riferimento storico è al ballottaggio dell’11 giugno 2006, quando Andria affrontò direttamente De Luca in una competizione conclusa con il 56,95% contro il 43,05%. Da allora, nessun altro sfidante aveva incarnato con altrettanta forza un’alternativa strutturata all’attuale governatore della Campania ed ex sindaco. Oggi, secondo quanto emerge dagli incontri più recenti, Andria avrebbe scelto di contribuire alla definizione di una piattaforma condivisa, mantenendo inizialmente un profilo pubblico defilato.L’ex parlamentare conferma la partecipazione agli incontri, parlando di un clima di confronto che, a suo giudizio, restituisce alla città una pluralità di voci assente da decenni. Sottolinea la presenza di forze politiche, associazioni e realtà civiche impegnate nella costruzione di una proposta alternativa. Sulla ricandidatura di De Luca, Andria osserva che l’anticipo dei tempi avrebbe generato riflessioni nell’elettorato e nei partiti, lasciando intendere che l’esito non possa considerarsi scontato.
Nel fronte che lavora a un’aggregazione alternativa si discute dell’identikit del candidato: figura autorevole, profilo moderato, credibilità istituzionale e capacità di sostenere un confronto elettorale ad alta intensità. In quest’ottica sarebbero state accantonate, almeno in questa fase, opzioni considerate troppo divisive, come quelle di Franco Massimo Lanocita e Gianfranco Valiante, per evitare che la campagna si trasformi in uno scontro personale con De Luca.
Tra le ipotesi circolate figura il nome di Federico Conte, avvocato ed ex deputato rientrato nel Partito Democratico. Il suo profilo potrebbe rappresentare un punto di equilibrio qualora si aprisse anche una riflessione sull’utilizzo dei simboli di partito. Tuttavia, l’eventuale disponibilità non sarebbe stata ancora formalizzata e il quadro interno al Pd salernitano appare compatto dopo il recente rinnovo dell’assemblea provinciale guidata da Tino Iannuzzi.
Nel dibattito interviene anche Clemente Mastella, che richiama alla necessità di evitare frammentazioni nel centrosinistra campano. Mastella ribadisce il sostegno a Vincenzo De Luca e avverte che ritardi o divisioni sulle alleanze potrebbero incidere sugli equilibri in vista delle prossime elezioni politiche. Il confronto resta aperto, mentre nei prossimi giorni sono attese decisioni che potrebbero ridefinire gli assetti del centrosinistra a Salerno.

