Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, un furto con scasso ha scosso il quartiere di Pastena, nel comune di Salerno, dove un'attività specializzata nella vendita di preziosi è stata depredata durante la notte. Il malvivente è riuscito a penetrare all'interno del negozio "Goldsmith", situato in via Belisario Corenzio, sfruttando gli spazi di un locale commerciale attiguo attualmente non occupato.
Dopo aver praticato un varco nella parete divisoria partendo dagli ambienti de "La Barberia", l'uomo ha fatto irruzione nell'argenteria, portando via un bottino il cui valore complessivo si aggira intorno ai 20mila euro.
Colpo con il "buco" a Salerno: svaligiata argenteria a Pastena
La scoperta del raid è avvenuta soltanto l'indomani mattina, quando i proprietari dell'attività hanno aperto i locali trovandoli completamente a soqquadro. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Salerno, guidati dal maggiore Antonio Corvino, che hanno avviato i primi rilievi scientifici. Nonostante la tecnica del foro nel muro facesse ipotizzare in un primo momento l'azione di un commando organizzato, le immagini del circuito di videosorveglianza interno hanno smentito questa pista: a muoversi tra gli scaffali era un unico soggetto, il quale ha agito con sorprendente spavalderia, senza coprirsi le mani. I militari dell'Arma hanno quindi isolato diverse impronte digitali nella speranza di trovare riscontri immediati nei database delle forze dell'ordine.
L'incursione, durata pochi minuti intorno alle tre del mattino, ha fruttato al ladro un cospicuo numero di vasi d'argento e oggettistica di pregio. L'episodio ha riacceso istantaneamente l'allarme sicurezza tra i commercianti e i residenti della zona orientale di Salerno, interrompendo un periodo di relativa calma.
La memoria della comunità locale è tornata subito a un precedente fatto di cronaca avvenuto a fine aprile sempre nel quartiere di Pastena, quando una gioielleria fu assaltata dalla cosiddetta "banda dell'Audi". In quella circostanza si trattò di un'azione fulminea condotta da almeno quattro individui a volto coperto che, arrivati a bordo di una vettura di grossa cilindrata, scardinarono l'ingresso principale per poi svuotare le vetrine prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Gli investigatori dell'Arma mantengono il massimo riserbo sulle indagini in corso, volte a verificare eventuali collegamenti e a restituire serenità agli esercenti salernitani

