Nuovo passaggio nell’iter relativo al progetto del porto turistico “Marina di Pastena” a Salerno. Nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, il Ministero della Cultura ha pubblicato un documento con cui la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio trasmette le richieste di integrazione avanzate dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino.
Al centro della nota ci sarebbero carenze nella documentazione paesaggistica presentata dalla società proponente. Il comitato “Giù le mani dal Porticciolo” accoglie il documento come una conferma delle criticità denunciate negli ultimi mesi.
Le osservazioni del Ministero
Secondo quanto evidenziato dal comitato, la relazione paesaggistica depositata non consentirebbe una valutazione completa della compatibilità dell’opera rispetto ai valori tutelati del litorale orientale di Salerno.
La Soprintendenza avrebbe richiesto aggiornamenti sullo stato dei luoghi, nuove analisi sull’impatto visivo dell’intervento, approfondimenti sulla percezione del porto anche dalla Costiera Amalfitana, rendering aggiornati e valutazioni sulle alternative progettuali.
Il nodo dell’autorizzazione del 2012
Nel documento viene inoltre evidenziato che la vecchia autorizzazione paesaggistica del 2012 non potrebbe più essere considerata valida.
Un passaggio ritenuto significativo dal comitato, che da tempo sostiene l’incompatibilità del progetto con il contesto urbano, ambientale e paesaggistico dell’area di Pastena.
Il comitato: “La mobilitazione ha avuto un peso concreto”
Per “Giù le mani dal Porticciolo”, il nuovo documento del Ministero della Cultura si aggiunge alle richieste di integrazione già avanzate nelle scorse settimane dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Secondo gli attivisti, il risultato dimostrerebbe che la partecipazione pubblica, la mobilitazione civica e il lavoro tecnico prodotto da cittadini, associazioni e professionisti hanno inciso concretamente nel procedimento amministrativo.
L’appello al nuovo sindaco di Salerno
Il comitato richiama anche il nuovo quadro politico cittadino, ricordando che Salerno ha un nuovo sindaco che, durante la campagna elettorale, avrebbe espresso una posizione contraria alla realizzazione del porto turistico di Pastena.
Per questo gli attivisti chiedono che alle dichiarazioni seguano atti concreti e coerenti.
“Difendere il Porticciolo significa difendere il quartiere”
Il comitato annuncia che continuerà a vigilare sull’iter autorizzativo e a promuovere ogni iniziativa utile affinché il progetto venga fermato e cancellato dal PUC della città di Salerno.
“Difendere il Porticciolo significa difendere il paesaggio, la costa, il mare pubblico e l’identità di un intero quartiere”, concludono gli attivisti.

