Il colore Pantone del 2022 è il Very Peri ed è dedicato al coraggio e alla ripartenza. Si chiama Very Peri ed è una tonalità di blu pervinca, con sottotono viola e rosso, il colore scelto dall'istituto Pantone, come simbolo del 2022. La nuance eletta per interpretare il nuovo anno mostra un'attitudine vivace e gioiosa, incoraggia la creatività ed esprime fantasia e, per la prima volta, è un neo colore. Gli analisti, infatti, non hanno indicato una tonalità già nota, ma hanno scelto di partire da zero.
A studiare queste esigenze c’è un team di professionisti, designer, consulenti, architetti, creativi e analisti di tendenze che studiano cambiamenti culturali e socio-economici. Viaggiano per il mondo, visitano sfilate, fiere, eventi mondani e mete turistiche, per rendersi conto delle tonalità più in voga e mode emergenti. “Quello che secondo me rende importate il colore dell’anno sono due cose: la nuance del momento all’interno di un settore rilevante come quello della moda e riflettere su quello che sta accadendo nella società”, ha dichiarato la responsabile marketing di Pantone, Kathryn Shah. Se da 21 anni gli esperti effettuano attente valutazioni e ricercano le nuove influenze, è solo dal 2007 che si possono vedere gli effetti pratici di queste previsioni, perché è da allora che Pantone, insieme all’annuncio del prescelto, crea anche una serie di palette da affiancargli e centinaia di marchi si assumono il compito di progettare prodotti caratterizzati da queste. È ciò che succede, per esempio, quando aziende nel settore del make-up creano collezioni basate sul nuovo colore, oppure quando i cataloghi di aziende di arredamento presentano stanze e accessori con palese richiamo ad un colore particolare.
Il colore Pantone del 2022 è il Very Peri
"Una dinamica tonalità blu pervinca con un vivificante sottotono rosso violaceo fonde la fedeltà e la costanza del blu con l'energia e l'eccitazione del rosso", dichiara Laurie Pressman, Vice Presidente di Pantone Color Institute, che spiega il perché della scelta: “Grazie ad un nuovo colore, riflettiamo l'innovazione e la trasformazione globale in atto. La società continua a riconoscere il colore come forma fondamentale di comunicazione ed espressione e la complessità di questa nuova tonalità di blu, infusa di rosso-viola, evidenzia le possibilità che si aprono davanti a noi". Con l’elezione del colore dell’anno, dal 2000, Pantone riflette su quanto accaduto nella cultura generale, cercando di esprimere ciò di cui le persone hanno bisogno e la nuance scelta, ad ogni dicembre, finisce con influenzare i trend di design e marketing per tutto l’anno successivo.
Come si sceglie un colore?
Da dove nascono le combinazioni? Come si traducono esigenze, fatti e momenti in nuance? Probabilmente il “Very Peri” entrerà nei nostri armadi, nelle nostre case, nelle nostre borsette per il trucco, ma qual è il lavoro che c’è dietro? Lo illustra Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute: “Bisogna interpretare lo spirito del tempo e trasformarlo in colore. Ad esempio, nel momento di trasformazione che stiamo vivendo, il procedimento è stato questo: la famiglia del blu è stata il punto di partenza perché è un colore noto, che corrisponde alla familiarità e al comfort. Il blu include il fattore ‘sicurezza’ e il gradimento che molte persone provano per questa tonalità. Bisognava però trasmettere anche un senso di freschezza, di vitalità, una spinta verso il futuro, che rimandi anche al mondo digitalizzato e qui è entrato in gioco il sottotono viola-rosso”. Il colore di partenza è stato, più precisamente, il ‘blu pervinca’ che si rifà all'omonimo fiore, contenendo toni di celeste-violetto tendenti al grigio. Sdoganato negli anni ’70 per uso industriale tra i colori ufficiali della carrozzeria di alcuni modelli dell’Alfa Romeo, per la cromoterapia è il colore anti ansia ed anti stress per eccellenza, insieme all’azzurro ed al turchese. “Ma non era sufficiente trasmettere tranquillità, era necessario creare un nuovo colore per riflettere l'innovazione e la trasformazione globale in atto - ha precisato la Eiseman – perché il mondo ha bisogno di un'attitudine di nuovo vivace e gioiosa".
A studiare queste esigenze c’è un team di professionisti, designer, consulenti, architetti, creativi e analisti di tendenze che studiano cambiamenti culturali e socio-economici. Viaggiano per il mondo, visitano sfilate, fiere, eventi mondani e mete turistiche, per rendersi conto delle tonalità più in voga e mode emergenti. “Quello che secondo me rende importate il colore dell’anno sono due cose: la nuance del momento all’interno di un settore rilevante come quello della moda e riflettere su quello che sta accadendo nella società”, ha dichiarato la responsabile marketing di Pantone, Kathryn Shah. Se da 21 anni gli esperti effettuano attente valutazioni e ricercano le nuove influenze, è solo dal 2007 che si possono vedere gli effetti pratici di queste previsioni, perché è da allora che Pantone, insieme all’annuncio del prescelto, crea anche una serie di palette da affiancargli e centinaia di marchi si assumono il compito di progettare prodotti caratterizzati da queste. È ciò che succede, per esempio, quando aziende nel settore del make-up creano collezioni basate sul nuovo colore, oppure quando i cataloghi di aziende di arredamento presentano stanze e accessori con palese richiamo ad un colore particolare.
Chi è Pantone?
Pantone è un’azienda americana nata come tipografia, alla fine degli anni ’50 in New Jersey. Grazie alle abilità di chimico di uno dei dipendenti, Lawrence Herbert, l’arsenale di pigmenti e la produzione di inchiostri vengono semplificati e l’azienda riesce a standardizzare i colori, introducendo nel 1963 il ‘Pantone Matching System (PMS)'. Si tratta di un sistema di riproduzione del colore standardizzato, un linguaggio cromatico utilizzato da tutte le industrie, che permette la selezione e la comunicazione di una sfumatura di colore in maniera uniforme in ogni Paese del mondo. Le guide che vengono introdotte da Pantone sono realizzare su fogli di cartone di circa 15×5 cm e contengono una serie di campioni di colore e varie sfumature dello stesso che vengono identificate da cifre che generano un codice universale e univoco.

