Il Comune di Agropoli accelera sull’adesione alla rottamazione quinquies. Dopo il primo passaggio in Consiglio comunale, la proposta approda ora nelle commissioni consiliari competenti, dove verrà approfondita con il supporto degli uffici tecnici.
Comune di Agropoli, rottamazione quinquies: la proposta di adesione al vaglio delle commissioni comunali
L’obiettivo dichiarato è consentire ai contribuenti di regolarizzare pendenze tributarie maturate in un arco temporale molto ampio, che va dal 2000 al 2023, alleggerendo il peso di cartelle esattoriali spesso divenute insostenibili.
La rottamazione quinquies, introdotta a livello nazionale, offre ai contribuenti la possibilità di estinguere i propri debiti attraverso un piano di pagamento particolarmente flessibile. L’adesione potrà essere presentata entro il 30 aprile, con la possibilità di dilazionare l’importo dovuto fino a un massimo di nove anni.
Il piano prevede fino a 54 rate bimestrali, ciascuna di importo non inferiore a 100 euro, rendendo la misura accessibile anche a famiglie e attività economiche in difficoltà.
Azzerati gli interessi di mora
Il principale vantaggio per chi sceglierà di aderire riguarda la riduzione dell’importo complessivo da versare. La normativa consente infatti l’eliminazione totale di sanzioni e interessi di mora, lasciando a carico del contribuente esclusivamente il debito originario, sul quale verrà applicato un tasso di interesse annuo fissato al 3%.
Il nodo dei tributi comunali
Sebbene la rottamazione quinquies sia prevista dalla legge di bilancio, la sua applicazione ai tributi locali non è automatica. Imposte come Imu e Tari rientrano infatti nella competenza dell’ente comunale, che deve deliberare espressamente l’adesione allo strumento agevolativo.
Per questo motivo, il passaggio nelle commissioni consiliari assume un ruolo centrale: sarà qui che verranno definiti i confini della misura e predisposto l’atto che consentirà alla Giunta di formalizzare l’adesione del Comune di Agropoli.

