Clima sempre più teso a Cava de’ Tirreni, dove la CISL FP Salerno ha proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti comunali. La decisione arriva dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposta e riguarda una serie di criticità economiche che coinvolgono il personale dell’ente.
Arretrati e stipendi al centro della contestazione
Tra le principali questioni sollevate dal sindacato c’è il mancato pagamento degli arretrati previsti dal CCNL Funzioni Locali 2022/2024. Secondo la CISL, le somme avrebbero dovuto essere corrisposte entro marzo 2026, ma ad oggi non risultano ancora erogate.
A questo si aggiungono:
- indennità di disagio non liquidate
- differenziali stipendiali relativi al 2024 ancora fermi
Incentivi tecnici bloccati da anni
Particolarmente grave, secondo il sindacato, la situazione legata agli incentivi per le funzioni tecniche, che non sarebbero stati pagati da cinque o sei anni. Una condizione definita “inaccettabile”, che contribuisce ad alimentare il malcontento tra i lavoratori.
Di fronte al perdurare delle criticità, la CISL ha chiesto l’intervento del Prefettura di Salerno, sollecitando la convocazione di un tavolo di confronto. L’obiettivo è avviare un percorso di mediazione per sbloccare la situazione e ottenere risposte concrete dall’amministrazione.
Possibili scioperi e azioni legali
Il sindacato, guidato dal segretario generale Miro Amatruda, ha già annunciato che, in assenza di riscontri, si procederà con ulteriori iniziative. Tra le ipotesi sul tavolo:
- sciopero del personale
- attivazione delle vie legali per la tutela dei lavoratori
La vicenda resta aperta e potrebbe avere ripercussioni sull’organizzazione dei servizi comunali. Nei prossimi giorni si attende un segnale da parte dell’amministrazione per evitare l’inasprimento della protesta.

