Un artigiano originario del Bangladesh, regolarmente residente in Italia, è stato vittima nei giorni scorsi ad Angri di una gravissima aggressione da parte dell’ex compagna. L’uomo sarebbe stato accoltellato ed evirato, riportando conseguenze fisiche pesantissime e gravi ripercussioni anche sulla propria attività lavorativa.
Sulla vicenda sono intervenuti l’avvocato Angelo Pisani, che assiste la vittima, e il deputato Francesco Emilio Borrelli, che hanno richiamato l’attenzione sulle condizioni dell’uomo e sulla necessità di garantire giustizia e sostegno concreto.
La denuncia di Borrelli e Pisani
In un video diffuso pubblicamente, Borrelli e Pisani hanno mostrato le condizioni della vittima dopo l’aggressione.
“Quello che vedete è il catetere che lo sostiene dopo essere stato picchiato, accoltellato ed evirato dalla sua ex compagna”, ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, parlando di una violenza di estrema gravità.
Secondo quanto riferito, l’uomo dovrà affrontare un lungo percorso di ricostruzione degli organi genitali, con costi che potrebbero superare i 100mila euro, una somma che la vittima non sarebbe in grado di sostenere.
Le conseguenze fisiche e lavorative
L’uomo svolgeva l’attività di sarto. Durante l’aggressione avrebbe riportato anche gravi lesioni alle mani nel tentativo di difendersi dalle coltellate.
Ferite che, secondo quanto denunciato dal legale, oggi gli impedirebbero di continuare a lavorare e di mantenersi economicamente.
L’ex compagna detenuta
L’avvocato Angelo Pisani ha riferito che la presunta responsabile si trova attualmente in carcere e che avrebbe richiesto gli arresti domiciliari.
“La responsabile è ancora in carcere e auspico che la giustizia sia severa, così come lo sarebbe stata nei confronti di un uomo autore di un fatto analogo”, ha affermato il legale.
Pisani ha poi sottolineato che la violenza deve essere contrastata sempre, indipendentemente da chi la subisce e da chi la commette.
Il tema delle vittime maschili di violenza
Il caso ha riacceso anche il dibattito sull’assistenza alle vittime maschili di violenza.
Secondo Pisani, l’uomo non avrebbe ricevuto finora un adeguato sostegno economico e sociale dopo l’aggressione. Il legale ha evidenziato la necessità di prevedere strumenti di tutela anche per gli uomini vittime di episodi gravissimi, senza mettere in discussione le misure fondamentali già esistenti per le donne vittime di violenza.
Attesi gli sviluppi dell’inchiesta
Sul piano giudiziario, si attendono ora gli sviluppi dell’inchiesta e le decisioni dell’autorità competente sulla richiesta di misure alternative alla detenzione presentata dalla difesa dell’indagata.
Nel frattempo, la vittima prosegue un difficile percorso di recupero fisico e psicologico, aggravato anche dall’impossibilità di tornare alla propria attività professionale. Per la persona indagata vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

