Caldo torrido, crisi climatica e desiderio di vacanze all’insegna del mare, del relax e della sostenibilità. Nell’estate 2026 il Cilento conquista un ruolo da protagonista nella guida “Il Mare più bello” di Legambiente e Touring Club Italiano, grazie alle località premiate con le Cinque Vele.
Il riconoscimento valorizza i territori capaci di coniugare qualità ambientale, gestione sostenibile e nuove strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. A guidare la classifica nazionale delle località marine è Pollica, regina dell’estate 2026. Sul podio regionale anche San Giovanni a Piro, quinta in Italia, e Castellabate, quindicesima a livello nazionale.
“Le esperienze delle località balneari campane - dichiara Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania - inserite nella Guida sono la dimostrazione che puntando su un turismo sostenibile capace di valorizzare il territorio e il capitale naturale è possibile affrontare al tempo stesso le tante problematiche ambientali come crisi climatica, inquinamento e overtourism."
"Con la presentazione della nostra guida, prosegue il nostro viaggio con tante iniziative,mobilitazioni,attivitàeducative per i più piccoli per continuare ad accompagnare sindaci, piccoli e grandi imprenditori, associazioni e cittadini lungo percorsi virtuosi per ridurre la quantità di rifiuti, combattere abusivismo sulle coste, gestire al meglio le aree protette, promuovere l’enogastronomia di qualità e le buone pratiche di fruizione del litorale. Perché per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficaci e un lavoro di squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori.” ha aggiunto.
Una crescita rapida e importante che vede sempre più amministrazioni adottare misure concrete per rendere le spiagge più sicure e compatibili con la presenza della specie: si va dalla pulizia manuale delle spiagge alla riduzione dell’inquinamento luminoso, dalla formazione degli operatori alla collaborazione con esperti per la tutela dei nidi.
A livello regionale la Campania è quella con più comuni amici delle tartarughe, ne conta 25, seguita dalla Calabria (19) e dalla Puglia (16). Record per i comuni della provincia di Salerno ben 15 seguita da 9 comuni della provincia di Napoli e uno del casertano.
Il riconoscimento valorizza i territori capaci di coniugare qualità ambientale, gestione sostenibile e nuove strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. A guidare la classifica nazionale delle località marine è Pollica, regina dell’estate 2026. Sul podio regionale anche San Giovanni a Piro, quinta in Italia, e Castellabate, quindicesima a livello nazionale.
Cinque Vele Legambiente, il Cilento guida la classifica del "Mare più bello”
Tornando alla guida di Legambiente con quattro vele troviamo otto località della nostra costa: Montecorice, San Mauro, Centola-Palinuro, Pisciotta, Ascea, Capri, Sapri e Procida. Sono invece 13 le località con tre vele: Atrani, Anacapri, Camerota, Cetara, Bacoli, Capaccio-Paestum, Agropoli, Massa Lubrense, Positano, Maiori, Amalfi, Ravello, Sorrento.“Le esperienze delle località balneari campane - dichiara Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania - inserite nella Guida sono la dimostrazione che puntando su un turismo sostenibile capace di valorizzare il territorio e il capitale naturale è possibile affrontare al tempo stesso le tante problematiche ambientali come crisi climatica, inquinamento e overtourism."
"Con la presentazione della nostra guida, prosegue il nostro viaggio con tante iniziative,mobilitazioni,attivitàeducative per i più piccoli per continuare ad accompagnare sindaci, piccoli e grandi imprenditori, associazioni e cittadini lungo percorsi virtuosi per ridurre la quantità di rifiuti, combattere abusivismo sulle coste, gestire al meglio le aree protette, promuovere l’enogastronomia di qualità e le buone pratiche di fruizione del litorale. Perché per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficaci e un lavoro di squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori.” ha aggiunto.
La tutela della tartaruga Caretta Caretta
Resta alta l’attenzione sulla biodiversità a partire dalla tutela della tartaruga Caretta Caretta, che con l'aumento delle temperature, sceglie sempre di più le coste italiane per nidificare. Nel 2026 salgono a 124 (contro le 102 del 2025) i “Comuni amici delle tartarughe marine”, ad aver firmato il protocollo d’intesa promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo Life TURTLENEST, e segnalati nella guida “Il Mare più bello” con un apposito simbolo quello della tartaruga.Una crescita rapida e importante che vede sempre più amministrazioni adottare misure concrete per rendere le spiagge più sicure e compatibili con la presenza della specie: si va dalla pulizia manuale delle spiagge alla riduzione dell’inquinamento luminoso, dalla formazione degli operatori alla collaborazione con esperti per la tutela dei nidi.
A livello regionale la Campania è quella con più comuni amici delle tartarughe, ne conta 25, seguita dalla Calabria (19) e dalla Puglia (16). Record per i comuni della provincia di Salerno ben 15 seguita da 9 comuni della provincia di Napoli e uno del casertano.

