Cronaca

Cilento: raid di cinghiali nei campi, la Cassazione stabilisce che i danni sono a carico del Parco

Occhio di SalernoPubblicato il
Cilento: raid di cinghiali nei campi, la Cassazione stabilisce che i danni sono a carico del Parco
Una sentenza destinata a ridefinire la tutela economica dei produttori agricoli e a fare giurisprudenza nel territorio cilentano.

Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, la Corte di Cassazione si è pronunciata sui risarcimenti per le devastazioni causate dalla fauna selvatica, stabilendo che per i danni alle coltivazioni registrati all'interno delle aree protette la responsabilità esclusiva spetta all'Ente Parco, escludendo totalmente qualsiasi coinvolgimento della Regione Campania.

Cilento: raid di cinghiali nei campi, danni a carico del Parco

La controversia giudiziaria era nata a Ceraso a seguito di un'incursione di ungulati che aveva distrutto gli uliveti di un'azienda agricola locale, a fronte della quale l'ente di gestione aveva inizialmente erogato un acconto irrisorio di 500 euro.

L'iter processuale aveva visto contrapposti i giudizi delle autorità territoriali: se in primo grado il Giudice di Pace di Vallo della Lucania aveva attribuito la responsabilità all'Ente Parco, la sentenza d'appello del Tribunale di Vallo della Lucania aveva ribaltato il verdetto individuando l'unico soggetto tenuto al pagamento nella Regione Campania. Un orientamento completamente ribaltato dagli ermellini della Suprema Corte che, accogliendo il ricorso patrocinato dall'avvocato Arnaldo Miglino, hanno richiamato la normativa speciale di settore.

Poiché la gestione, la vigilanza e il controllo della fauna all'interno della riserva competono all'Ente Parco, le richieste di indennizzo devono essere indirizzate unicamente a quest'ultimo, riservando invece la responsabilità della Regione ai soli sinistri o danni avvenuti al di fuori del perimetro protetto.

La pronuncia degli alti giudici ha inoltre fissato due principi cardine per il comparto agricolo del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni: da un lato l'obbligo per i giudici di applicare autonomamente la legge speciale sulle aree tutelate, dall'altro la conferma che gli imprenditori agricoli vantano un diritto pieno al ristoro integrale delle perdite subite, slegato da vincoli di bilancio o da interpretazioni restrittive dei regolamenti interni dell'ente. Il procedimento è stato ora rinviato al Tribunale di Vallo della Lucania per la determinazione economica del risarcimento dovuto.
Condividi

Leggi anche