È morto a 91 anni l'attore canadese Christopher Plummer. Ne ha dato notizia il suo amico e manager Lou Pitt, al suo fianco da 46 anni: “Chris era un uomo straordinario che amava profondamente il suo mestiere di attore, che svolgeva seguendo le regole della vecchia scuola, con autoironia e una voce musicale. Il suo ricordo sarà per sempre con noi”. Plummer si è spento nella sua casa in Connecticut nella mattina di venerdì 5 febbraio.
Christopher Plummer è morto
Oggi è arrivata la notizia della scomparsa di
Christopher Plummer e la prima reazione è di sgomento, come sempre accade quando ci lasciano persone che hanno lasciato il segno arrivando ai massimi livelli del settore nel quale erano impegnate.
Christopher Plummer è stato un attore shakespeariano di origine canadese che ha recitato in film iconici come
Tutti insieme Appassionatamente. Si è spento serenamente nella mattina di oggi, venerdì 5 febbraio 2021, nella sua casa nel Connecticut. Con lui c’era la
moglie, compagna da 53 anni. Aveva
91 anni al momento della scomparsa.

Le parole del manager Lou Pitt
"Chris era un uomo straordinario che amava e rispettava profondamente la sua professione; aveva modi d’altri tempi, una incredibile autoironia e le sue parole erano musica. Era un tesoro nazionale che apprezzava profondamente le sue radici canadesi. Attraverso la sua arte e umanità, ha toccato i cuori di tutti e la storia della sua vita leggendaria permarrà come esempio per tutte le generazioni a venire. Sarà per sempre con noi".
La leggenda del cinema Christopher Plummer
Attore di solida
formazione shakespeariana, dal lunghissimo
curriculum tra cinema, tv e teatro, Plummer aveva esordito al cinema nel 1958 in
Fascino del palcoscenico, accanto a Henry Fonda e Susan Strasberg. Il ruolo del grande successo fu quello del capitano Von Trapp nel
musical Tutti insieme appassionatamente (1965), partner sullo schermo di Julie Andrews, anche se nei decenni successivi non arrivarono grandissime parti da protagonista. Plummer preferì specializzarsi in ruoli di contorno sempre affrontati con classe ed energia come il Rudyard Kipling interpretato ne
L'uomo che volle farsi re (1975) di John Huston, accanto a Sean Connery e Michael Caine.

La carriera di Plummer
Negli anni '70 e '80 Plummer continuò ad alternarsi tra cinema e teatro, con
prove acclamate nei più grandi teatri al mondo (in tutta la carriera ha interpretato sedici opere di
Shakespeare). La maturità e la vecchiaia non limitarono affatto la sua carriera. Infatti, proprio negli ultimi anni ha raggiunto le migliori soddisfazioni artistiche a cominciare dall'
Oscar vinto nel 2012 come miglior attore non protagonista per
Beginners, film di Mike Mills in cui interpretava la parte di un uomo anziano e malato di cancro che confessava la propria omosessualità al figlio (Ewan McGregor).
Innumerevoli le sue partecipazioni piccole ma fondamentali in film come
Insider – Dietro la verità (1999), il dramma di Michael Mann sul giornalismo, oppure
Inside Man di Spike Lee, L'esercito delle 12 scimmie (1995) di Terry Gilliam, Millennium – Uomini che odiano le donne (2011) di David Fincher,
A Beautiful Mind (2001) di Ron Howard o
Syriana (2006) di George Clooney.
Nel 2017, dopo lo scandalo che colpì Kevin Spacey, sostituì quest'ultimo in
Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott, prova per cui fu candidato ai Golden Globes e agli Oscar (tre in tutto le sue nominations: da ricordare anche quella per
The Last Station, in cui interpretava Lev Tolstoj). Ai premi cinematografici si sono accompagnati anche quelli teatrali e televisivi: due
Tony Award per
Cyrano (1974) e
Barrymore (1997), due
Emmy Award per
I boss del dollaro (1977) e
Madeline (1994).