Fedez si difende dall'accusa di monetizzare sui figli. Il rapper e la moglie, l'imprenditrice digitale Chiara Ferragni, sono finiti al centro di un vero e proprio polverone mediatico. Il motivo? Aver pubblicato un video in cui si sente la tata dire a Leone: "Un minuto Leo, fai un sorriso, poi hai finito e poi puoi continuare a disegnare".
#ChiaraFerragni pubblica per sbaglio una story in cui la tata dice “Solo un minuto Leo. Fai un sorriso poi hai finito e puoi continuare a disegnare”. Forse doveva realizzare l’ennesimo contenuto? Il video è stato rimosso e ripubblicato senza audio. pic.twitter.com/fN9ACJKxWw
— Serenadoe (@Serenadoe___) October 16, 2022
Chiara Ferragni e Fedez monetizzano sui figli? La replica
Dunque, secondo l'accusa social i Ferragnez non permetterebbero ai loro bambini di giocare in santa pace, mettendo la creazione di contenuti per i loro profili social davanti alla serenità di Vittoria e Leone. Qualcuno, però, li ha difesi sostenendo che a molti capita prima o poi di chiedere ai figli di simulare un sorriso per scattare una foto ricordo. Valerio Staffelli, immaginando che il cantante fosse attapirato, ha pensato di portargli un Tapiro d'Oro, nel corso della puntata di Striscia la Notizia in onda martedì 18 ottobre.La risposta di Fedez
Striscia la Notizia, tramite un comunicato, ha spiegato di avere consegnato un tapiro d'oro a Fedez – il settimo – dopo la polemica "per il presunto sfruttamento” del figlio Leone, distolto dai suoi disegni per “posare sorridente” in una storia su Instagram". Come precisato, infatti, nel video pubblicato e poi rimosso si sentiva la tata chiedere al piccolo Leone di fare un sorriso, perché poi avrebbe finito e sarebbe potuto tornare a disegnare. Fedez ha spiegato:Era il momento dello spegnimento delle candeline e la tata ha solo chiesto a Leone di smettere di disegnare, fare un sorriso e poi riprendere a disegnare. […] In Italia esistono un sacco di famiglie che monetizzano attraverso i figli, ma non siamo noi quelli a cui andare a bussare alla porta. Non facciamo pubblicità con i nostri figli, ma delle semplici foto.

