Cronaca

Salerno, il volontariato entra in carcere: il 29 ottobre un convegno su reinserimento e solidarietà

Carla Castellano
Salerno, il volontariato entra in carcere: il 29 ottobre un convegno su reinserimento e solidarietà

Costruire un ponte tra il carcere e la società, offrendo ai detenuti nuove opportunità attraverso il volontariato. È questo l'obiettivo del convegno “Nelle crepe del carcere: il volontariato alla Casa circondariale di Salerno”, in programma giovedì 29 ottobre, alle ore 18, presso la Sala Moka di via Gramsci, nella zona Lungoirno. L'iniziativa è promossa dall'associazione civica Ottantaquattrocento.

L'incontro porterà all'attenzione della cittadinanza le attività svolte quotidianamente dai volontari all'interno dell'istituto penitenziario salernitano, illustrando il loro contributo ai percorsi educativi e di reinserimento sociale delle persone detenute.

Volontariato nel carcere di Salerno, un confronto con istituzioni e associazioni

Il convegno approfondirà il rapporto tra la Casa circondariale, le organizzazioni del terzo settore e la comunità locale. Particolare attenzione sarà dedicata alle esperienze di chi opera all'interno dell'istituto, collaborando con la direzione e con l'area trattamentale per promuovere iniziative di sostegno, formazione e accompagnamento.

L'obiettivo è far conoscere una realtà spesso poco visibile all'esterno, evidenziando il ruolo del volontariato nell'attuazione della funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione. L'appuntamento rappresenterà anche un'occasione per individuare nuove possibilità di collaborazione tra il mondo penitenziario e le realtà associative salernitane.

Dal direttore Carlo Brunetti a Gianfranco Valiante: gli interventi

Ad aprire i lavori saranno i saluti di Mariarosaria Vitiello, presidente dell'associazione Ottantaquattrocento. Seguiranno gli interventi di Carlo Brunetti, direttore della Casa circondariale di Salerno, e Livia Bonfrisco, responsabile dell'area trattamentale dell'istituto.

Al confronto parteciperanno inoltre Donato Salzano, dell'associazione Maurizio Provenza, ed Emiliano Torre, dell'associazione Nessuno Tocchi Caino. Le conclusioni saranno affidate a Gianfranco Valiante, già consigliere regionale e sindaco.

Carcere di Fuorni, l'appello: servono nuovi volontari

Uno degli aspetti centrali dell'iniziativa sarà il coinvolgimento di cittadini e professionisti disposti a mettere le proprie competenze al servizio delle attività penitenziarie. L'associazione Ottantaquattrocento rivolge un appello a medici, tecnici, progettisti, bibliotecari, personale amministrativo e altre figure professionali, invitandoli a valutare un impegno nel volontariato carcerario.

La richiesta è indirizzata anche alle associazioni del territorio, affinché possano sviluppare progetti e collaborazioni capaci di ampliare le opportunità offerte ai detenuti. Non sono necessarie soltanto competenze specialistiche: anche la disponibilità di tempo e la volontà di contribuire possono rappresentare un punto di partenza per avvicinarsi a questo ambito.

Reinserimento dei detenuti e rapporti con il territorio

Il convegno del 29 ottobre vuole riportare al centro del dibattito pubblico il significato della rieducazione e il ruolo della comunità nel favorire il ritorno alla vita sociale delle persone detenute. Attraverso le testimonianze degli operatori e delle associazioni sarà possibile approfondire le attività già realizzate nella Casa circondariale di Salerno e le prospettive per rafforzarle.

Un incontro che intende sensibilizzare la città e incoraggiare nuove forme di partecipazione, nella convinzione che il percorso di reinserimento non riguardi soltanto l'istituzione penitenziaria, ma coinvolga anche la società civile.

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