Sabato 20 giugno, dalle ore 10 alle 12, il Carcere di Fuorni a Salerno ospiterà l’evento "La partita con mamma e papà", un momento speciale dedicato a rafforzare i legami familiari tra le persone detenute e i loro figli minorenni.
Promossa dall’organizzazione Bambini senza sbarre ETS, l’iniziativa coinvolgerà 20 detenuti della I Sezione Media Sicurezza maschile insieme ai loro figli, di età compresa tra i 6 e i 16 anni. L’obiettivo è offrire un’occasione ludico-sportiva atta a stimolare l’incontro, la condivisione e la creazione di esperienze positive all’interno della relazione genitore-figlio.
Genitori e figli potranno trascorrere alcune ore insieme, impegnandosi in attività sportive e ricreative progettate per favorire la partecipazione, il legame affettivo e il dialogo. Questo tipo di esperienza mira a sottolineare l’importanza della famiglia come elemento essenziale per lo sviluppo armonico dei minori e per il processo di responsabilizzazione e reinserimento sociale delle persone detenute.
All’iniziativa collaboreranno attivamente i partner del progetto S.Av.E. L.ove - CuriAmo la Relazione, che metteranno a disposizione competenze educative, relazionali e di animazione. Il contributo sarà essenziale per garantire il pieno coinvolgimento di genitori e figli, trasformando l’evento in un’esperienza educativa e significativa di condivisione familiare.
Salerno, il 20 giugno presso il Carcere di Fuorni avrà luogo "La partita con mamma e papà"
Sabato 20 giugno, dalle 10:00 alle 12:00, la Casa Circondariale di Salerno ospiterà l’evento "La partita con mamma e papà", un momento speciale dedicato a rafforzare i legami familiari tra le persone detenute e i loro figli minorenni.Promossa dall’organizzazione Bambini senza sbarre ETS, l’iniziativa coinvolgerà 20 detenuti della I Sezione Media Sicurezza maschile insieme ai loro figli, di età compresa tra i 6 e i 16 anni. L’obiettivo è offrire un’occasione ludico-sportiva atta a stimolare l’incontro, la condivisione e la creazione di esperienze positive all’interno della relazione genitore-figlio.
Genitori e figli potranno trascorrere alcune ore insieme, impegnandosi in attività sportive e ricreative progettate per favorire la partecipazione, il legame affettivo e il dialogo. Questo tipo di esperienza mira a sottolineare l’importanza della famiglia come elemento essenziale per lo sviluppo armonico dei minori e per il processo di responsabilizzazione e reinserimento sociale delle persone detenute.
All’iniziativa collaboreranno attivamente i partner del progetto S.Av.E. L.ove - CuriAmo la Relazione, che metteranno a disposizione competenze educative, relazionali e di animazione. Il contributo sarà essenziale per garantire il pieno coinvolgimento di genitori e figli, trasformando l’evento in un’esperienza educativa e significativa di condivisione familiare.

