A Capaccio Paestum il sindaco Gaetano Paolino risponde ai sette consiglieri di opposizione, rivendicando la ripartenza di opere pubbliche e accusando: «Speculazioni parolaie e caos istituzionale».
Capaccio Paestum, scontro politico: Paolino replica all'opposizione
Botta e risposta politico a Capaccio Paestum tra il sindaco Gaetano Paolino e sette consiglieri comunali di opposizione (Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Angelo Quaglia, Gianmarco Scairati ed Eustachio Voza), autori di un recente comunicato critico nei confronti dell’Amministrazione.
Il primo cittadino respinge le accuse, parlando di «speculazioni parolaie» e di un atteggiamento orientato a generare confusione istituzionale. Secondo Paolino, le opere pubbliche non appartengono a singoli amministratori ma rappresentano un patrimonio collettivo della comunità.
Opere pubbliche e interventi ripartiti
Nel suo intervento, il sindaco rivendica la ripresa di numerosi cantieri rimasti fermi. Tra questi l’Ex Cinema Myriam, dove – spiega – grazie a un atto di giunta i lavori per il completamento del primo lotto riprenderanno nei prossimi giorni. Parallelamente, l’Amministrazione avvierà una nuova gara per il secondo lotto, per il quale sarebbero stati reperiti circa 3 milioni di euro.
Riferimento anche al sottopasso di Paestum, oggetto di inaugurazione nel 2024 ma mai realmente partito: l’attuale esecutivo avrebbe inserito le risorse nel nuovo Piano Triennale per consentire l’avvio dei sondaggi archeologici preliminari, indispensabili per dare il via ai lavori.
Tra gli interventi citati figura anche la condotta sottomarina del depuratore di Varolato, rimasta bloccata per anni e ora, secondo quanto dichiarato, completata.
Programmazione e risanamento
Paolino elenca inoltre una serie di azioni amministrative avviate negli ultimi mesi: l’iter per l’adozione del PUC, la richiesta di finanziamenti sovracomunali, nuove gare d’appalto, il risanamento finanziario dell’ente e delle società partecipate, oltre a provvedimenti per la sicurezza territoriale e stradale.
Quanto alle tensioni in maggioranza, il sindaco affida ai fatti il compito di chiarire gli equilibri politici, sostenendo che la cittadinanza saprà distinguere tra chi – a suo dire – punta a destabilizzare e chi, invece, lavora per un percorso di collaborazione istituzionale finalizzato allo sviluppo della città.

