Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha dato il via libera alla realizzazione di nuovi crematori a Sant'Egidio del Monte Albino. L'iter ha visto al centro un lungo e articolato contenzioso amministrativo. Lo riporta SalernoToday.
La Presidente della Commissione Regionale Sanità, Loredana Raia - esponente del Partito Democratico - ha spiegato che, per la provincia di Salerno, è previsto un crematorio nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino, oggetto in passato di un lungo contenzioso amministrativo.
Nel corso del dibattito politico sul provvedimento, sono emerse diverse posizioni critiche. Roberto Celano (Forza Italia) ha sottolineato le preoccupazioni dei cittadini di Sant’Egidio del Monte Albino riguardo alla vicinanza del crematorio alle abitazioni e a una scuola, evidenziando che tale collocazione non soddisferebbe i requisiti per simili strutture. Anche Raffaele Maria Pisacane (Fratelli d’Italia) ha ribadito la necessità di tenere conto delle osservazioni espresse dai residenti, mentre Livio Petitto (Forza Italia) ha proposto una revisione completa del Piano regionale di coordinamento per le autorizzazioni dei crematori.
Secondo Bruna Fiola (Partito Democratico), la delibera rappresenta un recepimento obbligatorio della sentenza del Tar, che richiede la reintroduzione del crematorio di Sant’Egidio del Monte Albino nel Piano regionale. Tuttavia, ha precisato che la Giunta avrà l'opportunità di rivedere successivamente il provvedimento per adeguarlo alle necessarie prescrizioni. Anche Giuseppe Barra (Casa Riformista) ha sostenuto che la delibera si limita a recepire l’esito del contenzioso amministrativo, senza possibilità di entrare nel merito.
Infine, il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha dichiarato che si procederà al superamento dell’attuale Piano regionale di coordinamento e alla stesura di uno nuovo, rivalutando e rivedendo gli interventi.
Sant'Egidio del Monte Albino, realizzazione di fonti crematori: arriva il via libera dalla Regione Campania
Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha dato il via libera alla Delibera di Giunta regionale n. 596 del 2 settembre 2025. La decisione è stata presa con il sostegno dei consiglieri del centrosinistra e del gruppo della Lega, mentre Fratelli d’Italia, Forza Italia, Riformisti e Moderati-Lista Cirielli-ECR si sono astenuti. Tale delibera adegua il Piano regionale di coordinamento per le autorizzazioni alla costruzione di crematori comunali alla Sentenza n. 2511/2025 della Sezione Prima del Tar Campania.La Presidente della Commissione Regionale Sanità, Loredana Raia - esponente del Partito Democratico - ha spiegato che, per la provincia di Salerno, è previsto un crematorio nel comune di Sant’Egidio del Monte Albino, oggetto in passato di un lungo contenzioso amministrativo.
Nel corso del dibattito politico sul provvedimento, sono emerse diverse posizioni critiche. Roberto Celano (Forza Italia) ha sottolineato le preoccupazioni dei cittadini di Sant’Egidio del Monte Albino riguardo alla vicinanza del crematorio alle abitazioni e a una scuola, evidenziando che tale collocazione non soddisferebbe i requisiti per simili strutture. Anche Raffaele Maria Pisacane (Fratelli d’Italia) ha ribadito la necessità di tenere conto delle osservazioni espresse dai residenti, mentre Livio Petitto (Forza Italia) ha proposto una revisione completa del Piano regionale di coordinamento per le autorizzazioni dei crematori.
Secondo Bruna Fiola (Partito Democratico), la delibera rappresenta un recepimento obbligatorio della sentenza del Tar, che richiede la reintroduzione del crematorio di Sant’Egidio del Monte Albino nel Piano regionale. Tuttavia, ha precisato che la Giunta avrà l'opportunità di rivedere successivamente il provvedimento per adeguarlo alle necessarie prescrizioni. Anche Giuseppe Barra (Casa Riformista) ha sostenuto che la delibera si limita a recepire l’esito del contenzioso amministrativo, senza possibilità di entrare nel merito.
Infine, il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha dichiarato che si procederà al superamento dell’attuale Piano regionale di coordinamento e alla stesura di uno nuovo, rivalutando e rivedendo gli interventi.

