Dal 22 agosto al 25 settembre il Museo FRaC di Baronissi tornerà a essere un importante spazio di confronto e produzione culturale con Visionnaire "L'Audacia degli Inizi".
Sei anni rappresentano ormai un cammino consolidato, fatto di scelte e obiettivi ben precisi. La Terrazza degli Aranci del Museo FRaC di Baronissi, in provincia di Salerno, si prepara nuovamente ad accogliere Visionnaire26, la rassegna multidisciplinare che dal 2021 propone sul territorio appuntamenti dedicati al cinema, alla musica, al teatro, ai libri e alla libertà di pensiero.
Il tema scelto per la sesta edizione è “L’Audacia degli Inizi”, intesa non soltanto come l’istante in cui qualcosa prende forma, ma soprattutto come il coraggio indispensabile per compiere il primo passo. La manifestazione invita a osservare il futuro attraverso le vicende di uomini e donne che hanno saputo superare i confini, sperimentare forme espressive nuove e aprire percorsi originali nella cultura italiana e internazionale. Tutti gli eventi saranno gratuiti e avranno inizio alle ore 20.30.
A dirigere anche quest’anno Visionnaire26 sarà l’attore Andrea Avagliano, direttore artistico di un programma costruito come un racconto collettivo. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Tutti Suonati in collaborazione con il Museo FRaC Baronissi, diretto da Pasquale Ruocco. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Baronissi, del patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini e del contributo della Film Commission Regione Campania.
Con la crescita della manifestazione si consolida anche il legame con Baronissi e con il territorio. Pasquale Ruocco, alla guida del FRaC, considera Visionnaire uno degli appuntamenti più importanti della programmazione del museo, confermando il ruolo della struttura come luogo aperto al dialogo tra le diverse espressioni dell’arte contemporanea.
Cinema, documentari, musica e teatro diventano quindi occasioni per creare confronto, relazioni e una comunità attorno alla cultura. Tra le figure che accompagnano Visionnaire sin dalla sua prima edizione c’è anche Alessandro Rossellini.
La sua presenza alla rassegna è legata al rapporto costruito nel tempo con il territorio, alle persone incontrate e alla convinzione che la cultura debba essere portata anche nei luoghi dove è più complesso farla arrivare. Un legame che negli anni si è trasformato in collaborazione e che continua con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre proiettato “Libera”, film con cui Corsicato debuttò nel cinema nel 1993. L’opera partecipò al Festival di Berlino nella sezione Forum e ottenne in Italia diversi riconoscimenti, tra cui Nastro d’Argento, Grolla d’Oro, Globo d’oro della Stampa Estera e Ciak d’Oro come miglior opera prima.
Ambientato in una Napoli vivace e caotica, il film segue le vicende di tre donne alle prese con situazioni differenti. Aurora è una casalinga benestante e insoddisfatta per i continui tradimenti del marito; Carmela diventa oggetto delle attenzioni del quartiere dopo l’arresto del figlio e la scoperta di un suo segreto; Libera, invece, gestisce un’edicola e trova un modo particolare per reagire alle infedeltà del marito.
Pavel Talankin, conosciuto da tutti come Pasha, è un insegnante molto apprezzato in una scuola primaria russa. Vicino ai suoi alunni e capace di creare uno spazio di ascolto e libertà, vede cambiare profondamente la realtà scolastica dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Le lezioni vengono progressivamente caratterizzate dalla propaganda patriottica, compaiono organizzazioni giovanili militarizzate e la scuola diventa uno strumento di comunicazione politica.
In qualità di videomaker dell’istituto, Pasha viene incaricato di documentare le attività ufficiali, ma decide di utilizzare la videocamera per mostrare ciò che realmente accade. Inizia così a registrare la normalizzazione della guerra, la pressione del consenso e il coinvolgimento sempre maggiore dei giovani.
Quella che nasce come una testimonianza personale si trasforma in una forma di resistenza silenziosa, fino a condurlo alla decisione di lasciare il Paese per permettere al resto del mondo di conoscere quelle immagini. A dialogare con il pubblico saranno il regista Pavel Talankin, Rino Sciarretta ed Erminia Pellecchia.
Il documentario racconta non soltanto la preparazione di uno spettacolo, ma il teatro inteso come esperienza collettiva. Seguire Vincenzo Salemme alle prese con “Natale in casa Cupiello” significa osservare il confronto di un artista con uno dei testi più importanti della cultura italiana, alla ricerca di un punto di equilibrio tra rispetto dell’opera e libertà interpretativa, tra memoria e rinnovamento.
La macchina da presa segue da vicino il lavoro della compagnia, entrando nelle prove e mostrando la fatica condivisa, la dimensione personale e quella corale della preparazione. Un omaggio a Eduardo e, allo stesso tempo, al lavoro dell’attore e al valore del teatro come luogo nel quale una comunità può riconoscersi e riflettere.
Il documentario racconta la nuova fase della vita del regista Roberto Rossellini, figura tra le più discusse della storia del cinema. Dopo essere stato celebrato e successivamente criticato, a 50 anni Rossellini prepara il proprio testamento e parte per l’India portando con sé 100 chili di spaghetti.
Da quel viaggio prende avvio una nuova stagione, caratterizzata dalla ricerca della conoscenza e dall’interesse per la televisione, ancora agli inizi e guardata con diffidenza da molti suoi colleghi. Un nuovo cambiamento è pronto a coinvolgere il cinema e il mondo della comunicazione.
Visionnaire26, “L’Audacia degli Inizi”: a Baronissi un mese tra cinema, teatro, musica e cultura
Dal 22 agosto al 25 settembre il Museo FRaC di Baronissi tornerà a essere un importante spazio di confronto e produzione culturale. Sei appuntamenti, numerosi ospiti e racconti dedicati a chi ha avuto il coraggio di cominciare, cambiare direzione e andare oltre gli schemi.Sei anni rappresentano ormai un cammino consolidato, fatto di scelte e obiettivi ben precisi. La Terrazza degli Aranci del Museo FRaC di Baronissi, in provincia di Salerno, si prepara nuovamente ad accogliere Visionnaire26, la rassegna multidisciplinare che dal 2021 propone sul territorio appuntamenti dedicati al cinema, alla musica, al teatro, ai libri e alla libertà di pensiero.
Il tema scelto per la sesta edizione è “L’Audacia degli Inizi”, intesa non soltanto come l’istante in cui qualcosa prende forma, ma soprattutto come il coraggio indispensabile per compiere il primo passo. La manifestazione invita a osservare il futuro attraverso le vicende di uomini e donne che hanno saputo superare i confini, sperimentare forme espressive nuove e aprire percorsi originali nella cultura italiana e internazionale. Tutti gli eventi saranno gratuiti e avranno inizio alle ore 20.30.
A dirigere anche quest’anno Visionnaire26 sarà l’attore Andrea Avagliano, direttore artistico di un programma costruito come un racconto collettivo. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Tutti Suonati in collaborazione con il Museo FRaC Baronissi, diretto da Pasquale Ruocco. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Baronissi, del patrocinio morale dell’Associazione Roberto Rossellini e del contributo della Film Commission Regione Campania.
“Audaci e liberi”: il messaggio di Visionnaire26
Il filo conduttore della nuova edizione nasce dal discorso pronunciato dal Presidente Mattarella in occasione dei David di Donatello. Visionnaire26 intende così approfondire quella spinta che alimenta ogni cambiamento umano e artistico, concentrandosi non sulla celebrazione di ciò che è stato, ma sulla capacità di guardare avanti con lo spirito di chi non teme di ripartire. Per Andrea Avagliano, l’audacia coincide con la disponibilità a mettersi in discussione, modificare il proprio punto di vista e trasformare un’intuizione in una nuova partenza.Con la crescita della manifestazione si consolida anche il legame con Baronissi e con il territorio. Pasquale Ruocco, alla guida del FRaC, considera Visionnaire uno degli appuntamenti più importanti della programmazione del museo, confermando il ruolo della struttura come luogo aperto al dialogo tra le diverse espressioni dell’arte contemporanea.
Cinema, documentari, musica e teatro diventano quindi occasioni per creare confronto, relazioni e una comunità attorno alla cultura. Tra le figure che accompagnano Visionnaire sin dalla sua prima edizione c’è anche Alessandro Rossellini.
La sua presenza alla rassegna è legata al rapporto costruito nel tempo con il territorio, alle persone incontrate e alla convinzione che la cultura debba essere portata anche nei luoghi dove è più complesso farla arrivare. Un legame che negli anni si è trasformato in collaborazione e che continua con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto.
Sei appuntamenti tra cinema, teatro e cultura
Nel corso di un mese saranno sei gli appuntamenti principali di Visionnaire26, ai quali si affiancherà Visionnaire Lab, iniziativa dedicata alla formazione e alla produzione audiovisiva. Il programma attraverserà cinema, teatro, documentario e cultura, proponendo protagonisti e storie in grado di lasciare una traccia.Gli appuntamenti
Sabato 22 agosto, ore 20.30 | Cinema e libri: Incontro con Pappi Corsicato
Il regista dialogherà con Alessandro Rossellini e Mariangela Palmieri. Durante la serata gli sarà assegnato il Premio Visionnaire26 alla Carriera. Pappi Corsicato presenta “Vipere” (Mondadori), la sua prima esperienza narrativa, nella quale desiderio e ambizione si intrecciano alle zone più oscure del cuore e del mondo dello spettacolo. Un romanzo che affronta con ironia e sensibilità le dinamiche della passione e dell’ambizione, mostrando quanto possa essere sottile il confine tra vita e palcoscenico.Nel corso dell’incontro sarà inoltre proiettato “Libera”, film con cui Corsicato debuttò nel cinema nel 1993. L’opera partecipò al Festival di Berlino nella sezione Forum e ottenne in Italia diversi riconoscimenti, tra cui Nastro d’Argento, Grolla d’Oro, Globo d’oro della Stampa Estera e Ciak d’Oro come miglior opera prima.
Ambientato in una Napoli vivace e caotica, il film segue le vicende di tre donne alle prese con situazioni differenti. Aurora è una casalinga benestante e insoddisfatta per i continui tradimenti del marito; Carmela diventa oggetto delle attenzioni del quartiere dopo l’arresto del figlio e la scoperta di un suo segreto; Libera, invece, gestisce un’edicola e trova un modo particolare per reagire alle infedeltà del marito.
Venerdì 28 agosto, ore 20.30 | Premio Oscar al museo: “Mr Nobody Against Putin”
Il documentario è diretto da David Borenstein e Pavel Talankin ed è stato premiato al Sundance Film Festival 2025 con il World Cinema Documentary Special Jury Award, ai BAFTA Film Awards 2026 come Miglior Documentario e agli Oscar 2026 nella stessa categoria.Pavel Talankin, conosciuto da tutti come Pasha, è un insegnante molto apprezzato in una scuola primaria russa. Vicino ai suoi alunni e capace di creare uno spazio di ascolto e libertà, vede cambiare profondamente la realtà scolastica dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Le lezioni vengono progressivamente caratterizzate dalla propaganda patriottica, compaiono organizzazioni giovanili militarizzate e la scuola diventa uno strumento di comunicazione politica.
In qualità di videomaker dell’istituto, Pasha viene incaricato di documentare le attività ufficiali, ma decide di utilizzare la videocamera per mostrare ciò che realmente accade. Inizia così a registrare la normalizzazione della guerra, la pressione del consenso e il coinvolgimento sempre maggiore dei giovani.
Quella che nasce come una testimonianza personale si trasforma in una forma di resistenza silenziosa, fino a condurlo alla decisione di lasciare il Paese per permettere al resto del mondo di conoscere quelle immagini. A dialogare con il pubblico saranno il regista Pavel Talankin, Rino Sciarretta ed Erminia Pellecchia.
Giovedì 10 settembre, ore 20.30 | Cinema al Museo: “La commedia non esiste. Salemme prova Eduardo”
Regia di Raffaele Rago. Il regista dialogherà con Gino Aveta. Durante la serata sarà inoltre presentato il risultato dei cortometraggi realizzati dai partecipanti alla terza edizione della Sanza Summer School, iniziativa realizzata in collaborazione con Dispac.Il documentario racconta non soltanto la preparazione di uno spettacolo, ma il teatro inteso come esperienza collettiva. Seguire Vincenzo Salemme alle prese con “Natale in casa Cupiello” significa osservare il confronto di un artista con uno dei testi più importanti della cultura italiana, alla ricerca di un punto di equilibrio tra rispetto dell’opera e libertà interpretativa, tra memoria e rinnovamento.
La macchina da presa segue da vicino il lavoro della compagnia, entrando nelle prove e mostrando la fatica condivisa, la dimensione personale e quella corale della preparazione. Un omaggio a Eduardo e, allo stesso tempo, al lavoro dell’attore e al valore del teatro come luogo nel quale una comunità può riconoscersi e riflettere.
Sabato 19 settembre, ore 20.30 | Cinema al Museo: “Roberto Rossellini – Più di una vita”
Il film è diretto da Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. L’opera ha ottenuto il David di Donatello 2026 come Miglior Documentario, con il Premio David Cecilia Mangini, e il Documentario d’Argento ai Nastri d’Argento 2026. Saranno presenti Raffaele Brunetti e Alessandro Rossellini, che dialogheranno con Gabriele Bojano.Il documentario racconta la nuova fase della vita del regista Roberto Rossellini, figura tra le più discusse della storia del cinema. Dopo essere stato celebrato e successivamente criticato, a 50 anni Rossellini prepara il proprio testamento e parte per l’India portando con sé 100 chili di spaghetti.
Da quel viaggio prende avvio una nuova stagione, caratterizzata dalla ricerca della conoscenza e dall’interesse per la televisione, ancora agli inizi e guardata con diffidenza da molti suoi colleghi. Un nuovo cambiamento è pronto a coinvolgere il cinema e il mondo della comunicazione.

