Il Partito della Rifondazione Comunista contesta la scelta del Comune di Campagna di concedere spazio pubblico alla presentazione del libro “Mussolini e il fascismo. L’altra storia”, definito revisionismo ideologico.
Campagna, Rifondazione Comunista condanna la presentazione del libro sul fascismo
Il Partito della Rifondazione Comunista della Valle e Piana del Sele esprime forte condanna per la scelta dell’Amministrazione comunale di Campagna di concedere uno spazio pubblico alla presentazione del libro “Mussolini e il fascismo. L’altra storia”. Secondo il partito, l’iniziativa rappresenta un tentativo di riscrittura e normalizzazione della storia del fascismo.
Il comunicato sottolinea come la storia del fascismo non possa essere ridotta a un approccio “complesso” o edulcorato attraverso operazioni editoriali che mirano, sotto la parvenza del pluralismo, a legittimare e riabilitare ideologicamente il regime. Il partito definisce tale pratica “revisionismo ideologico”, distinta dalla ricerca storica seria.
Campagna, ricorda il comunicato, è una città insignita della Medaglia al Merito Civile per il coraggio dimostrato dalla popolazione durante la Seconda guerra mondiale nei confronti di perseguitati, internati ed ebrei in fuga dal nazifascismo. Consentire oggi iniziative che edulcorano quella storia significa tradire la memoria collettiva e oltraggiare il riconoscimento civile della città.
Il Partito della Rifondazione Comunista invita l’Amministrazione a revocare immediatamente la concessione dello spazio, ribadendo che i luoghi pubblici non possono diventare palcoscenici per il revisionismo fascista. “Campagna non merita questo sfregio. La sua storia antifascista non è negoziabile”, conclude il comunicato.

