Omicidio di Maria Paola Gaglione, due colpi di scena nell'indagine sulla morte della 18enne del Parco Verde di Caivano deceduta nella notte tra venerdì e sabato ad Acerra.
Omicidio di Maria Paola, fidanzato interrogato
Secondo la Procura di Nola, l'incidente è stato provocato da
Michele Antonio Gaglione, 30 anni, fratello della vittima, contrario alla relazione tra i due. Ieri Ciro Migliore, nato di sesso femminile e, dall'età di 15 anni, avviato sul lungo e delicato percorso finalizzato al cambio di sesso, è stato
interrogato per
ore.
La dinamica dell'incidente è stata ricostruita sia con le
dichiarazioni di
Ciro Migliore che con le risultanze delle
indagini tecniche dei carabinieri della caserma di Acerra, diretta dal maresciallo Giovanni Caccavale, che sullo scooter dei due
fidanzati hanno rilevato alcune
tracce di una suola di
scarpa che combacia con quelle indossate da Michele Gaglione al momento dell'incidente.
I legali del 30enne, però, contestano e smentiscono la
ricostruzione dell'incidente, le frasi omobofe che Michele non avrebbe mai
pronunciato e anche le
violenze in famiglia denunciate davanti a decine di microfoni sia da Ciro che dalla mamma.