La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte di Rocco Costantino, 61 anni, originario di Siano e residente da tempo a Cava de’ Tirreni, deceduto dopo una caduta mentre era impegnato in lavori edili all’interno di un immobile industriale dismesso come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il pubblico ministero Gianluca Caputo ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone, tra cui il legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori. Tra i punti da chiarire vi è anche la natura del rapporto lavorativo della vittima, per verificare se fosse regolarmente contrattualizzato. I familiari – la moglie e i quattro figli – assistiti dall’avvocato Gerardo Di Filippo, hanno annunciato la costituzione di parte civile, chiedendo l’accertamento delle responsabilità e una ricostruzione puntuale dell’accaduto.
Le indagini, affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore e coordinate dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, si muovono su più direttrici. Sul piano medico-legale, è stato conferito incarico alla dottoressa Francesca Consalvo per l’esecuzione dell’autopsia, fissata presso l’obitorio dell’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino. L’esame dovrà stabilire con precisione la causa del decesso ed escludere l’eventualità di un malore antecedente alla caduta.
Sul versante investigativo, sono stati sequestrati i telefoni cellulari degli indagati e disposti accertamenti tecnici sui dispositivi e sui sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Gli inquirenti intendono chiarire anche un ulteriore aspetto: al momento dell’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria del Rovo” di Cava de' Tirreni, il collega che aveva accompagnato l’operaio avrebbe riferito ai sanitari una versione ritenuta incompatibile con le lesioni riscontrate, parlando di una caduta accidentale diversa da quella emersa in seguito. Le incongruenze avrebbero spinto i medici ad approfondire, facendo scattare gli accertamenti.
Nella stessa serata del decesso, i militari hanno posto sotto sequestro il cantiere per verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro: dispositivi di protezione, procedure operative, condizioni strutturali del solaio e organizzazione del cantiere saranno oggetto di analisi tecnica.
Sulla vicenda sono intervenute le organizzazioni sindacali Cgil Salerno e Fillea Cgil Salerno, che in una nota congiunta hanno richiamato l’attenzione sull’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro, sollecitando maggiori controlli, formazione e investimenti. Le prossime settimane saranno decisive per definire il quadro delle eventuali responsabilità penali.
Cade da cinque metri in un capannone, muore operaio di 61 anni
L’incidente si è verificato in via XXV Luglio, in un ex stabilimento caseario dove erano in corso interventi di rifacimento di un solaio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava lavorando alla demolizione della struttura insieme a un collega quando, per cause ancora in fase di accertamento, il solaio avrebbe ceduto improvvisamente. Il 61enne sarebbe precipitato da un’altezza di circa cinque metri, impattando violentemente al suolo.Il pubblico ministero Gianluca Caputo ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone, tra cui il legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori. Tra i punti da chiarire vi è anche la natura del rapporto lavorativo della vittima, per verificare se fosse regolarmente contrattualizzato. I familiari – la moglie e i quattro figli – assistiti dall’avvocato Gerardo Di Filippo, hanno annunciato la costituzione di parte civile, chiedendo l’accertamento delle responsabilità e una ricostruzione puntuale dell’accaduto.
Le indagini, affidate ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore e coordinate dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, si muovono su più direttrici. Sul piano medico-legale, è stato conferito incarico alla dottoressa Francesca Consalvo per l’esecuzione dell’autopsia, fissata presso l’obitorio dell’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino. L’esame dovrà stabilire con precisione la causa del decesso ed escludere l’eventualità di un malore antecedente alla caduta.
Sul versante investigativo, sono stati sequestrati i telefoni cellulari degli indagati e disposti accertamenti tecnici sui dispositivi e sui sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Gli inquirenti intendono chiarire anche un ulteriore aspetto: al momento dell’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria del Rovo” di Cava de' Tirreni, il collega che aveva accompagnato l’operaio avrebbe riferito ai sanitari una versione ritenuta incompatibile con le lesioni riscontrate, parlando di una caduta accidentale diversa da quella emersa in seguito. Le incongruenze avrebbero spinto i medici ad approfondire, facendo scattare gli accertamenti.
Nella stessa serata del decesso, i militari hanno posto sotto sequestro il cantiere per verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro: dispositivi di protezione, procedure operative, condizioni strutturali del solaio e organizzazione del cantiere saranno oggetto di analisi tecnica.
Sulla vicenda sono intervenute le organizzazioni sindacali Cgil Salerno e Fillea Cgil Salerno, che in una nota congiunta hanno richiamato l’attenzione sull’emergenza sicurezza nei luoghi di lavoro, sollecitando maggiori controlli, formazione e investimenti. Le prossime settimane saranno decisive per definire il quadro delle eventuali responsabilità penali.

