Si sta tenendo in queste ore, nell'ultima giornata dell'anno in cui è consentita la caccia al cinghiale in provincia di Salerno, quella che gli organizzatori hanno denominato la "battuta del distretto".
Colpisce e purtroppo non sorprende che parte attiva di tale manifestazione sia la Chiesa cattolica che invece dovrebbe, attraverso i suoi ministri, professare valori come la cura del Creato, in una giornata che viene definita come quella in cui la caccia diventa "unione e solidarietà": in nome della beneficenza si assiste ad una pratica sanguinaria ed anacronistica, non rispettosa del diritto alla vita e alla libertà di ogni essere senziente.
Caccia al cinghiale nella provincia di Salerno: la denuncia di Veg in Campania
Si tratta di un'iniziativa incentrata sull'attività venatoria sin dalle prime ore del mattino, che prevede anche la benedizione dei cacciatori e dei loro cani prima della "braccata", fino alla conclusione con i saluti di sindaci di alcuni Comuni cilentani, di rappresentanti della Regione Campania, di veterinari e di presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia salernitani.
Colpisce e purtroppo non sorprende che parte attiva di tale manifestazione sia la Chiesa cattolica che invece dovrebbe, attraverso i suoi ministri, professare valori come la cura del Creato, in una giornata che viene definita come quella in cui la caccia diventa "unione e solidarietà": in nome della beneficenza si assiste ad una pratica sanguinaria ed anacronistica, non rispettosa del diritto alla vita e alla libertà di ogni essere senziente.

