Il dibattito su energia e ambiente torna a infiammare Capaccio Paestum con la proposta della società Paestum Energia Futura Srl, che ha avviato una Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per la costruzione di un impianto di biometano in via Gaiarda. La struttura, progettata per produrre 500 Smc/h da biomasse agricole e zootecniche, ha suscitato l’attenzione del Comitato Ambiente e Territorio, preoccupato per la gestione ritenuta poco trasparente della documentazione da parte del Comune rispetto a casi simili del passato.
Le criticità emerse nel percorso amministrativo non sono nuove. Già ad agosto 2025 il Comune aveva archiviato l’iter a causa di mancanze documentali della società proponente, tra cui l’assenza della dichiarazione di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), la mancata titolarità delle aree e la carenza dei requisiti di regolarità tributaria locale. Paestum Energia Futura Srl ha recentemente integrato la documentazione, permettendo al Comune di riaprire la procedura.
Il Comitato Ambiente e Territorio chiede ora che ogni fase dell’iter sia resa pubblica senza restrizioni, sottolineando come la tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e del territorio non possa prescindere da una completa trasparenza amministrativa. Gli attivisti invitano l’ente a garantire pieno accesso alle informazioni, affinché la comunità possa esercitare un ruolo attivo nella valutazione di un progetto con implicazioni ambientali significative.
Biometano a Capaccio Paestum, il Comitato Ambiente denuncia scarsa trasparenza
Il nodo principale riguarda l’accessibilità agli atti. A differenza di precedenti progetti, come quello di via Tempa di Lepre, per il quale la documentazione era pubblicata online, questa volta i cittadini interessati devono presentare una formale richiesta di accesso agli atti per consultare le carte tecniche. Il Comitato segnala che tale procedura burocratica limita la partecipazione pubblica e riduce la possibilità di vigilanza attiva sul territorio.Le criticità emerse nel percorso amministrativo non sono nuove. Già ad agosto 2025 il Comune aveva archiviato l’iter a causa di mancanze documentali della società proponente, tra cui l’assenza della dichiarazione di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), la mancata titolarità delle aree e la carenza dei requisiti di regolarità tributaria locale. Paestum Energia Futura Srl ha recentemente integrato la documentazione, permettendo al Comune di riaprire la procedura.
Il Comitato Ambiente e Territorio chiede ora che ogni fase dell’iter sia resa pubblica senza restrizioni, sottolineando come la tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e del territorio non possa prescindere da una completa trasparenza amministrativa. Gli attivisti invitano l’ente a garantire pieno accesso alle informazioni, affinché la comunità possa esercitare un ruolo attivo nella valutazione di un progetto con implicazioni ambientali significative.

