Anche Salerno e l’intero territorio provinciale si preparano a commemorare una delle pagine più dolorose della storia nazionale. In occasione del Giorno del Ricordo, in programma martedì 10 febbraio 2026, è stata disposta una misura simbolica e solenne che coinvolgerà tutte le istituzioni pubbliche.
La disposizione ufficiale della Prefettura
Con una comunicazione formale dell’Ufficio di Gabinetto della Prefettura di Salerno, il prefetto Francesco Esposito ha annunciato l’obbligo di esporre le bandiere nazionale ed europea a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici della provincia.
La direttiva è stata trasmessa alla Presidenza della Provincia, ai sindaci, ai commissari prefettizi e ai dirigenti degli uffici statali e territoriali, in attuazione delle indicazioni fornite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un atto simbolico di memoria e rispetto
Il protocollo, datato 3 febbraio 2026, ribadisce il valore istituzionale del Giorno del Ricordo, dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e al dramma dell’esodo giuliano-dalmata, che coinvolse migliaia di italiani costretti ad abbandonare le proprie terre nel secondo dopoguerra.
L’esposizione delle bandiere a mezz’asta rappresenta un gesto di raccoglimento collettivo e di rispetto verso le famiglie colpite e verso una comunità storica profondamente segnata dagli eventi del confine orientale.
Una ricorrenza per non dimenticare
Istituito per legge, il Giorno del Ricordo invita istituzioni e cittadini a riflettere sulle tragedie del Novecento, affinché la memoria di quelle sofferenze non venga cancellata o dimenticata. Per l’intera giornata del 10 febbraio, tutti gli edifici pubblici della provincia di Salerno osserveranno la disposizione, rendendo omaggio a chi ha vissuto la deportazione, l’esilio e la perdita della propria terra.

