Momenti di paura questa mattina nella villa comunale di Salerno, dove una bambina di appena due anni è stata aggredita da un cane di grossa taglia mentre stava giocando con i genitori. L’episodio ha generato forte preoccupazione tra i presenti.
Salerno, bimba ferita da un cane nella villa comunale
La piccola è stata immediatamente soccorsa e trasportata in codice rosso all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Dopo gli accertamenti clinici e una Tac di controllo, i medici hanno fortunatamente riscontrato soltanto ferite al cuoio capelluto, escludendo conseguenze più gravi. Attualmente la bambina è ricoverata nel reparto di Chirurgia Pediatrica e le sue condizioni non destano allarme.
Nel frattempo, sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. Secondo le prime informazioni, la proprietaria dell’animale si sarebbe allontanata subito dopo l’accaduto.
L’appello di Antonio Cammarota
Sull’episodio è intervenuto l’avvocato Antonio Cammarota, già consigliere comunale e presidente della Commissione Trasparenza, che ha rilanciato la necessità di introdurre un obbligo permanente di museruola per i cani pericolosi o di grossa taglia. “L’obbligo di museruola, sempre e non solo su richiesta dell’autorità, è un atto di civiltà e di sicurezza tutela le persone, il proprietario e lo stesso animale”, ha dichiarato.
Cammarota ha ricordato come nel giugno 2024, su sua proposta, la Commissione Statuto e Regolamenti avesse approvato un provvedimento che introduceva l’obbligo di museruola con una sanzione di 250 euro per i trasgressori, oltre alle eventuali responsabilità civili e penali in caso di aggressione. Tuttavia, il provvedimento non arrivò mai in Consiglio comunale, così come l’intero regolamento di polizia urbana.
“Oggi ci troviamo senza uno strumento normativo efficace. È necessario accelerare per adottare una misura non più rinviabile”, ha aggiunto.
Il riferimento all’ordinanza ministeriale
Nel suo intervento, Cammarota ha richiamato anche l’Ordinanza Ministeriale del 12 dicembre 2006, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel gennaio 2007, che individua alcune razze considerate potenzialmente pericolose.
Pur riconoscendo che l’elenco possa non essere esaustivo, l’ex presidente della Commissione Trasparenza ha sottolineato come rappresenti comunque un importante punto di partenza per bilanciare la tutela degli animali d’affezione con la sicurezza pubblica.
“La norma non penalizza nessuno ma mira esclusivamente a prevenire situazioni di rischio e a garantire maggiore protezione ai cittadini”, ha concluso.
Sicurezza nei parchi pubblici: un tema ricorrente
L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione degli animali nei parchi pubblici di Salerno, soprattutto nelle aree frequentate da bambini. Le cronache locali e nazionali registrano con una certa frequenza episodi simili, che in alcuni casi hanno avuto esiti ben più gravi.
L’attenzione ora è rivolta alle indagini in corso per individuare il proprietario del cane e verificare eventuali responsabilità. Parallelamente, si riapre il confronto politico su possibili misure preventive per evitare che situazioni analoghe possano ripetersi.

