Si chiudono con un triste epilogo le ricerche di Paolo Di Domenico, il 70 anni scomparso dal 7 febbraio a Cava de’ Tirreni è stato trovato morto. Il corpo ritrovato in un canalone a Passiano. Disposta l’autopsia. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Cava de' Tirreni, trovato morto Paolo Di Domenico
Si è conclusa nel modo più drammatico la vicenda di Paolo Di Domenico, il 70enne di Cava de' Tirreni di cui non si avevano notizie dal 7 febbraio. Il suo corpo è stato rinvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 14, in un canalone nella frazione di Passiano.
A fare la scoperta è stato un residente della zona che, sceso nel terreno sotto la propria abitazione per verificare i danni provocati dal maltempo, ha notato il cadavere riverso a testa in giù nel vallone che dalle spalle della chiesa conduce verso via Ernesto Di Domenico. Immediata la chiamata ai soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Salerno, che hanno provveduto al recupero del corpo, gli agenti del commissariato di polizia e la scientifica. Dopo l’esame esterno eseguito dal medico legale, i familiari – la moglie e i figli Daniela e Vincenzo – hanno proceduto al riconoscimento. L’autopsia, disposta dal pubblico ministero di turno, dovrà chiarire le cause del decesso. Secondo una prima valutazione, la morte risalirebbe tra sabato e domenica scorsi; l’uomo indossava soltanto i pantaloni.
Le ipotesi e le ricerche
Tra le prime ipotesi al vaglio, quella di una caduta accidentale o di un possibile trascinamento causato dall’acqua piovana. A dare per primo la notizia è stato il sindaco Vincenzo Servalli, che sui social ha espresso cordoglio alla famiglia.
L’allarme era scattato poche ore dopo la scomparsa, quando la figlia aveva diffuso un appello chiedendo aiuto alla cittadinanza e ai media. In tempi rapidi era stato attivato il piano per la ricerca delle persone scomparse, con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi.
Alle operazioni hanno partecipato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana e le guardie zoofile dell’Aisa, insieme a numerosi volontari. Le squadre hanno perlustrato le aree collinari e i punti più impervi del territorio, utilizzando anche droni e mezzi aerei per raggiungere le zone più difficili.
Le ricerche si erano concentrate inizialmente nella zona di Dragonea, dove erano stati segnalati presunti avvistamenti, per poi spostarsi tra Passiano e Contrapone a seguito di nuove indicazioni. I familiari avevano chiesto ai residenti di controllare le telecamere private nella speranza di trovare un indizio utile. Purtroppo, nessuna segnalazione decisiva è arrivata.
Il cordoglio
Dopo il ritrovamento, numerosi i messaggi di vicinanza. La sezione cavese della Croce Rossa Italiana ha espresso pubblicamente il proprio dolore e la solidarietà alla famiglia, così come le guardie zoofile dell’Aisa, che avevano preso parte alle operazioni di ricerca insieme alle forze dell’ordine e ai volontari. Una comunità intera che per giorni ha sperato in un esito diverso si è ritrovata ieri pomeriggio a fare i conti con una notizia che lascia sgomento e tristezza.

