Controlli sempre più rigorosi sulle biciclette elettriche modificate a Sarno: scattano sequestri e raffiche di multe da parte della Polizia Municipale.
In base alle normative, le biciclette a pedalata assistita devono attivare il motore esclusivamente durante la pedalata, interrompendo l’assistenza quando si raggiunge il limite dei 25 km/h. Gli acceleratori sono consentiti unicamente per agevolare la partenza, fino a una velocità massima di 6 km/h. Tuttavia, i controlli hanno portato alla luce veicoli che, sollevando la ruota posteriore e azionando l’acceleratore, raggiungevano velocità di 35, 45, 50 e, in un caso, persino 54 km/h. In queste condizioni, il mezzo non è più considerabile un semplice velocipede, ma viene classificato come ciclomotore o motociclo, implicando obblighi legali in termini di assicurazione e sicurezza stradale.
In totale, oltre 15 biciclette elettriche sono state sottoposte a sequestro cautelare e inviate alla Motorizzazione per opportune verifiche tecniche. I risultati hanno confermato che erano non conformi: da qui l’emissione di sanzioni amministrative e l’avvio del procedimento per la confisca definitiva di questi veicoli modificati.
Secondo il Sindaco Francesco Squillante, “Le biciclette elettriche sono mezzi utili e sostenibili, ma vanno usati nel rispetto delle norme. Quando vengono modificate per raggiungere velocità troppo elevate, rappresentano un pericolo per tutti: pedoni, automobilisti e gli stessi utilizzatori.” Ha poi aggiunto che l’attività della Polizia Municipale mira proprio a prevenire situazioni rischiose prima che possano sfociare in incidenti. “La sicurezza stradale deve sempre venire prima di tutto, specie quando parliamo di mezzi che si muovono tra auto, famiglie, anziani e bambini.”
Questa operazione rientra in un piano più ampio di rafforzamento dei controlli sulla sicurezza stradale, finalizzato a prevenire pericoli per pedoni, automobilisti e conducenti di mezzi elettrici. Le autorità hanno intensificato la sorveglianza in diversi punti della città per contrastare l’uso di biciclette elettriche modificate spesso condotte ad alte velocità. Molti cittadini hanno espresso gratitudine agli agenti per queste operazioni, valutandole necessarie e utili a garantire maggiore sicurezza pubblica.
Parallelamente, la Polizia Municipale sta rivolgendo particolare attenzione anche ai monopattini elettrici. Con l’introduzione delle nuove norme, che impongono l’obbligo del contrassegno identificativo, gli agenti stanno verificando il rispetto delle regole su questi mezzi. Tra le infrazioni più frequenti si segnalano la guida senza casco, la circolazione con due persone a bordo, il transito contromano o sui marciapiedi e l’assenza della targa identificativa. Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di potenziare la sicurezza urbana e tutelare tutti gli utenti della strada.
Bici elettriche modificate: a Sarno sequestri in aumento e raffica di multe dalla Polizia Municipale
Controlli sempre più rigorosi sulle biciclette a pedalata assistita a Sarno. Da alcune settimane, gli agenti della Polizia Municipale hanno intensificato le verifiche su veicoli elettrici che potrebbero essere stati modificati o non rispettare i criteri stabiliti dalle normative vigenti. L'attenzione si concentra in particolare sui mezzi che, nonostante l’apparenza di biciclette elettriche, superano le velocità consentite o utilizzano sistemi di accelerazione non conformi alla legge per questa categoria di veicoli.In base alle normative, le biciclette a pedalata assistita devono attivare il motore esclusivamente durante la pedalata, interrompendo l’assistenza quando si raggiunge il limite dei 25 km/h. Gli acceleratori sono consentiti unicamente per agevolare la partenza, fino a una velocità massima di 6 km/h. Tuttavia, i controlli hanno portato alla luce veicoli che, sollevando la ruota posteriore e azionando l’acceleratore, raggiungevano velocità di 35, 45, 50 e, in un caso, persino 54 km/h. In queste condizioni, il mezzo non è più considerabile un semplice velocipede, ma viene classificato come ciclomotore o motociclo, implicando obblighi legali in termini di assicurazione e sicurezza stradale.
In totale, oltre 15 biciclette elettriche sono state sottoposte a sequestro cautelare e inviate alla Motorizzazione per opportune verifiche tecniche. I risultati hanno confermato che erano non conformi: da qui l’emissione di sanzioni amministrative e l’avvio del procedimento per la confisca definitiva di questi veicoli modificati.
Secondo il Sindaco Francesco Squillante, “Le biciclette elettriche sono mezzi utili e sostenibili, ma vanno usati nel rispetto delle norme. Quando vengono modificate per raggiungere velocità troppo elevate, rappresentano un pericolo per tutti: pedoni, automobilisti e gli stessi utilizzatori.” Ha poi aggiunto che l’attività della Polizia Municipale mira proprio a prevenire situazioni rischiose prima che possano sfociare in incidenti. “La sicurezza stradale deve sempre venire prima di tutto, specie quando parliamo di mezzi che si muovono tra auto, famiglie, anziani e bambini.”
Questa operazione rientra in un piano più ampio di rafforzamento dei controlli sulla sicurezza stradale, finalizzato a prevenire pericoli per pedoni, automobilisti e conducenti di mezzi elettrici. Le autorità hanno intensificato la sorveglianza in diversi punti della città per contrastare l’uso di biciclette elettriche modificate spesso condotte ad alte velocità. Molti cittadini hanno espresso gratitudine agli agenti per queste operazioni, valutandole necessarie e utili a garantire maggiore sicurezza pubblica.
Parallelamente, la Polizia Municipale sta rivolgendo particolare attenzione anche ai monopattini elettrici. Con l’introduzione delle nuove norme, che impongono l’obbligo del contrassegno identificativo, gli agenti stanno verificando il rispetto delle regole su questi mezzi. Tra le infrazioni più frequenti si segnalano la guida senza casco, la circolazione con due persone a bordo, il transito contromano o sui marciapiedi e l’assenza della targa identificativa. Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di potenziare la sicurezza urbana e tutelare tutti gli utenti della strada.

