Varie sono le antiche credenze soprattutto nel Sud Italia, in cui leggende e superstizioni sono alla base della cultura popolare. Una delle più note leggende è legata alla figura della "bella 'mbriana", spirito buono della casa, definito come un angelo positivo e propiziatorio, portatore di lieti eventi domestici.
La figura può apparire soltanto per pochi momenti, nascosta dietro una tenda gonfiata dal vento o nel riflesso di una finestra. Esiste un'altra leggenda che racconta di una principessa napoletana che aveva perso la ragione per un amore infelice e vagava per i vicoli come un ombra. Il re suo padre per proteggerla la faceva seguire, ricompensando con doni anonimi, quella case in cui la poveretta, veniva accolta e rifocillata. Nacque cosi la leggenda della fortuna legata a questa misteriosa presenza femminile.
L'antica credenza della "bella 'mbriana"
La leggenda della bella 'mbriana fa parte di una serie di antichissimi racconti popolari, in particolare napoletani in cui la parola 'mbriana sembra derivare dalla parola latina meridiana, strumento di misurazione del tempo basato sul posizionamento del sole. L'allusione, dunque, fa riferimento ad uno spirito che si manifesta in presenza del sole, o comunque nelle ore di luce. La storia dello spirito della casa che si manifesta nei focolari domestici è testimoniata ancora oggi nella tradizione del popolo napoletano, diffusa enormemente per il cognome Imbriani derivante quindi da ‘Mbriana. Secondo la leggenda, lo spirito della casa sceglie un luogo, un posto preciso in cui risiedere e pone l'abitazione scelta sotto il suo influsso positivo.
La figura può apparire soltanto per pochi momenti, nascosta dietro una tenda gonfiata dal vento o nel riflesso di una finestra. Esiste un'altra leggenda che racconta di una principessa napoletana che aveva perso la ragione per un amore infelice e vagava per i vicoli come un ombra. Il re suo padre per proteggerla la faceva seguire, ricompensando con doni anonimi, quella case in cui la poveretta, veniva accolta e rifocillata. Nacque cosi la leggenda della fortuna legata a questa misteriosa presenza femminile.

