Volano stracci tra le rappresentanze dei lavoratori e i vertici della sanità locale per il blocco improvviso dell'ospedale Santa Maria della Speranza nel comune di Battipaglia. Dopo il fermo causato dalle gravi criticità dell'immobile, l'Azienda Sanitaria ha fissato una riunione d'urgenza nella sede salernitana di via Nizza, in un contesto di fortissima contrapposizione come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Con i cantieri ancora lontani e i tempi d'attesa stimati in diversi mesi, il sindacato capeggiato da Antonio Capezzuto ha preso carta e penna per interpellare direttamente il Governatore regionale. Le richieste vertono sul potenziamento dei presidi di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra, lo sviluppo delle Case di comunità e l'immediata riattivazione del Pronto Soccorso ad Agropoli. Per il comune di Battipaglia, invece, si sollecita l'installazione di moduli temporanei da campo per non interrompere l'assistenza sanitaria.
Sul fronte dei dipendenti, il sindacato vieta ogni mobilitazione forzata o trasferimento d'ufficio, proponendo invece adesioni volontarie, ore di straordinario retribuite o periodi di congedo ordinario per i reparti momentaneamente inattivi.
Battipaglia, scontro totale tra sindacati e Asl
L'attacco più duro giunge dalla Fp Cgil guidata dal segretario generale Antonio Capezzuto, che contesta apertamente la linea adottata dalla dirigenza aziendale. Il sindacato accusa l'Asl di aver liquidate in tutta fretta le falle dell'edificio per schivare una complessa opera di restauro e forzare la mano verso un'edificazione ex novo nella medesima area. Questa mossa ha cassato l'intesa tra i sindaci del territorio per un polo unico alternativo da 400 o 500 posti letto, ripiegando su una struttura limitata a 350 posti che lascerà scoperto il fabbisogno di cure nella provincia di Salerno.Con i cantieri ancora lontani e i tempi d'attesa stimati in diversi mesi, il sindacato capeggiato da Antonio Capezzuto ha preso carta e penna per interpellare direttamente il Governatore regionale. Le richieste vertono sul potenziamento dei presidi di Eboli, Roccadaspide e Oliveto Citra, lo sviluppo delle Case di comunità e l'immediata riattivazione del Pronto Soccorso ad Agropoli. Per il comune di Battipaglia, invece, si sollecita l'installazione di moduli temporanei da campo per non interrompere l'assistenza sanitaria.
Sul fronte dei dipendenti, il sindacato vieta ogni mobilitazione forzata o trasferimento d'ufficio, proponendo invece adesioni volontarie, ore di straordinario retribuite o periodi di congedo ordinario per i reparti momentaneamente inattivi.

