All’indomani del Consiglio comunale che ha evidenziato le fragilità aritmetiche della maggioranza, si apre a Battipaglia una fase politica delicata per l’amministrazione guidata da Cecilia Francese. Il prossimo passaggio istituzionale è fissato per lunedì, in seconda convocazione, quando non sarà richiesto il quorum della metà più uno dei consiglieri assegnati e l’esecutivo tenterà di portare in approvazione gli atti preliminari al bilancio come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La seduta di lunedì rappresenterà quindi un test politico oltre che tecnico, utile a verificare la capacità della coalizione di superare la fase di stallo e di assicurare continuità all’azione amministrativa. In gioco vi sono gli atti propedeutici al documento contabile, considerati essenziali per evitare ulteriori rallentamenti nella programmazione finanziaria dell’ente.
Parallelamente, si intensificano le interlocuzioni in vista della scadenza elettorale del prossimo anno. Cecilia Francese non potrà ricandidarsi, e all’interno degli schieramenti cominciano a delinearsi le prime ipotesi di successione. Nel centrodestra, Fratelli d'Italia guarda alla possibile candidatura di Michele Gioia, mentre resta da definire la posizione di Civica Mente, dove circola il nome di Valerio Giampaola, recentemente entrato in Consiglio in seguito all’avvicendamento con Maurizio Mirra.
Nel perimetro dell’attuale maggioranza, il gruppo “Battipaglia al centro” rivendica un ruolo determinante negli equilibri consiliari e non esclude di esprimere una propria candidatura. Tra i nomi che emergono vi sono quelli di Maria Catarozzo e della stessa Francesca Napoli, anche se non risultano decisioni formalizzate. Il gruppo si prepara a confrontarsi ai tavoli delle alleanze con l’obiettivo di consolidare il proprio peso negoziale.
Sul versante del Partito Democratico, Antonio Visconti ha manifestato disponibilità a un’eventuale candidatura qualora il suo nome rappresentasse un punto di sintesi condiviso.
Al di là dell’esito della prossima seduta consiliare, l’impressione diffusa è che la dinamica politica si stia progressivamente spostando dal terreno della tenuta numerica a quello della costruzione delle future alleanze, con un anno di anticipo rispetto al voto.
Battipaglia, numeri in bilico per la sindaca Francese
Il primo snodo sarà la convalida del rientro in aula di Francesca Napoli, subentrata automaticamente dopo la nomina ad assessore di Francesco Falcone e la conseguente decadenza di quest’ultimo dal ruolo consiliare. Proprio su questo passaggio si è consumato il confronto con le opposizioni, che in prima convocazione hanno scelto di non partecipare ai lavori, contestando la consistenza numerica della maggioranza. Secondo la minoranza, l’assetto attuale garantirebbe dodici consiglieri a sostegno dell’esecutivo, e non tredici, come rivendicato invece dai gruppi che appoggiano la sindaca.La seduta di lunedì rappresenterà quindi un test politico oltre che tecnico, utile a verificare la capacità della coalizione di superare la fase di stallo e di assicurare continuità all’azione amministrativa. In gioco vi sono gli atti propedeutici al documento contabile, considerati essenziali per evitare ulteriori rallentamenti nella programmazione finanziaria dell’ente.
Parallelamente, si intensificano le interlocuzioni in vista della scadenza elettorale del prossimo anno. Cecilia Francese non potrà ricandidarsi, e all’interno degli schieramenti cominciano a delinearsi le prime ipotesi di successione. Nel centrodestra, Fratelli d'Italia guarda alla possibile candidatura di Michele Gioia, mentre resta da definire la posizione di Civica Mente, dove circola il nome di Valerio Giampaola, recentemente entrato in Consiglio in seguito all’avvicendamento con Maurizio Mirra.
Nel perimetro dell’attuale maggioranza, il gruppo “Battipaglia al centro” rivendica un ruolo determinante negli equilibri consiliari e non esclude di esprimere una propria candidatura. Tra i nomi che emergono vi sono quelli di Maria Catarozzo e della stessa Francesca Napoli, anche se non risultano decisioni formalizzate. Il gruppo si prepara a confrontarsi ai tavoli delle alleanze con l’obiettivo di consolidare il proprio peso negoziale.
Sul versante del Partito Democratico, Antonio Visconti ha manifestato disponibilità a un’eventuale candidatura qualora il suo nome rappresentasse un punto di sintesi condiviso.
Al di là dell’esito della prossima seduta consiliare, l’impressione diffusa è che la dinamica politica si stia progressivamente spostando dal terreno della tenuta numerica a quello della costruzione delle future alleanze, con un anno di anticipo rispetto al voto.

