Il Consiglio comunale di Battipaglia non ha potuto discutere il Documento unico di programmazione e il Bilancio di previsione per mancanza del numero legale. Ventidue le assenze registrate all’appello, circostanza che ha indotto il presidente dell’assise Angelo Cappelli ad aggiornare la seduta a lunedì sera come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’assenza compatta della minoranza, già preannunciata nei giorni scorsi con una nota politica, ha inciso in modo determinante sull’esito della seduta in prima convocazione. I consiglieri di opposizione hanno rivendicato la scelta come atto politico, sostenendo che, a seguito della nomina ad assessore di Falcone e della conseguente decadenza dal ruolo di consigliere, la maggioranza guidata dalla sindaca Cecilia Francese sarebbe scesa a dodici componenti, uno in meno rispetto ai tredici necessari per garantire il numero legale su un’assemblea composta da ventiquattro membri.
La questione si intreccia con il meccanismo della surroga del consigliere decaduto, che può essere formalizzata esclusivamente in sede consiliare. Senza il quorum, tuttavia, il Consiglio non è nelle condizioni di procedere, determinando una situazione di stallo istituzionale.
Il rinvio interviene a pochi giorni dal rimpasto di Giunta varato dalla sindaca, che aveva azzerato l’esecutivo per nominare una nuova squadra con l’obiettivo dichiarato di ricompattare i gruppi consiliari e rafforzare la stabilità politica nell’ultimo anno di mandato. L’operazione era stata presentata come il superamento definitivo delle tensioni interne che avevano caratterizzato le ultime settimane, tra frizioni, ipotesi di dimissioni e trattative per consolidare i numeri in aula.
La seduta aggiornata a lunedì si terrà in seconda convocazione, quando il numero legale richiesto sarà inferiore rispetto alla prima. Sarà in quella sede che si misurerà la capacità della maggioranza di assicurare la validità della riunione e di portare in approvazione i documenti finanziari.
Oltre al profilo tecnico-contabile, la partita assume una valenza politica. L’esito del prossimo Consiglio rappresenterà un passaggio decisivo per verificare la tenuta dell’amministrazione e la sussistenza dei numeri necessari a governare fino alla conclusione naturale della consiliatura.
Battipaglia, salta il Consiglio comunale sul bilancio
All’ordine del giorno figuravano i due atti contabili centrali per la programmazione dell’ente: il Dup, che definisce indirizzi strategici e obiettivi operativi, e il bilancio di previsione, strumento cardine per la gestione finanziaria dell’anno in corso. La scadenza fissata dalla normativa per l’approvazione è il 28 febbraio; oltre tale termine, l’ente rischierebbe di operare in esercizio provvisorio, con conseguenti limitazioni nella spesa e nella pianificazione delle attività.L’assenza compatta della minoranza, già preannunciata nei giorni scorsi con una nota politica, ha inciso in modo determinante sull’esito della seduta in prima convocazione. I consiglieri di opposizione hanno rivendicato la scelta come atto politico, sostenendo che, a seguito della nomina ad assessore di Falcone e della conseguente decadenza dal ruolo di consigliere, la maggioranza guidata dalla sindaca Cecilia Francese sarebbe scesa a dodici componenti, uno in meno rispetto ai tredici necessari per garantire il numero legale su un’assemblea composta da ventiquattro membri.
La questione si intreccia con il meccanismo della surroga del consigliere decaduto, che può essere formalizzata esclusivamente in sede consiliare. Senza il quorum, tuttavia, il Consiglio non è nelle condizioni di procedere, determinando una situazione di stallo istituzionale.
Il rinvio interviene a pochi giorni dal rimpasto di Giunta varato dalla sindaca, che aveva azzerato l’esecutivo per nominare una nuova squadra con l’obiettivo dichiarato di ricompattare i gruppi consiliari e rafforzare la stabilità politica nell’ultimo anno di mandato. L’operazione era stata presentata come il superamento definitivo delle tensioni interne che avevano caratterizzato le ultime settimane, tra frizioni, ipotesi di dimissioni e trattative per consolidare i numeri in aula.
La seduta aggiornata a lunedì si terrà in seconda convocazione, quando il numero legale richiesto sarà inferiore rispetto alla prima. Sarà in quella sede che si misurerà la capacità della maggioranza di assicurare la validità della riunione e di portare in approvazione i documenti finanziari.
Oltre al profilo tecnico-contabile, la partita assume una valenza politica. L’esito del prossimo Consiglio rappresenterà un passaggio decisivo per verificare la tenuta dell’amministrazione e la sussistenza dei numeri necessari a governare fino alla conclusione naturale della consiliatura.

