Si apre un canale di dialogo al DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide. A meno di 24 ore dalla presa di posizione del Tribunale per i Diritti del Malato, è arrivata la convocazione di un tavolo di confronto urgente da parte della Direzione sanitaria, in risposta alle criticità segnalate da Cittadinanzattiva.
Dopo un chiarimento preliminare sui contenuti e sui toni del precedente comunicato, il confronto è entrato nel merito delle questioni che incidono sull’operatività quotidiana del presidio. Tra i temi affrontati, la gestione del Pronto soccorso e l’ottimizzazione delle liste d’attesa, il potenziamento del Percorso Rosa – con una proposta di protocollo d’intesa avanzata dal TDM – e l’analisi delle criticità strutturali che interessano il complesso ospedaliero.
Nel corso dell’incontro, la delegazione del Tribunale per i Diritti del Malato ha evidenziato il profilo professionale del personale medico e sanitario in servizio presso la struttura, sottolineando competenza e dedizione nonostante le difficoltà organizzative segnalate. La direttrice sanitaria ha illustrato una visione complessiva degli interventi in programma, manifestando disponibilità al confronto diretto con l’utenza e attenzione agli aspetti organizzativi e logistici.
Sul fronte della sede del TDM all’interno dell’ospedale di Eboli, la Direzione ha fornito rassicurazioni circa la soluzione della problematica logistica in tempi brevi. È prevista l’assegnazione di uno spazio idoneo, in prossimità dell’ingresso del presidio, destinato all’attività di assistenza e ascolto dei cittadini.
Le parti hanno concordato un nuovo incontro di verifica nei primi giorni di marzo, con l’obiettivo di monitorare lo stato di avanzamento degli impegni assunti.
“Prendiamo atto con favore di questa apertura – ha dichiarato Carmine Campagna –. Il nostro obiettivo è la tutela dei diritti dei cittadini. Quando troviamo un interlocutore disponibile al confronto, il risultato riguarda l’intera comunità. Continueremo a vigilare affinché ogni utente si senta ascoltato e tutelato all’interno delle strutture sanitarie”.
DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, confronto tra Direzione sanitaria e TDM
A darne notizia è il referente di Cittadinanzattiva, Carmine Campagna, che ha parlato di un incontro definito “positivo” tra il TDM e la Direzione sanitaria. Al tavolo hanno partecipato la direttrice sanitaria, Alessandra Piro, con il suo staff, e la delegazione del Tribunale per i Diritti del Malato composta dal coordinatore Campagna e dai collaboratori Claudio Paraggio e Luigi Gaeta.Dopo un chiarimento preliminare sui contenuti e sui toni del precedente comunicato, il confronto è entrato nel merito delle questioni che incidono sull’operatività quotidiana del presidio. Tra i temi affrontati, la gestione del Pronto soccorso e l’ottimizzazione delle liste d’attesa, il potenziamento del Percorso Rosa – con una proposta di protocollo d’intesa avanzata dal TDM – e l’analisi delle criticità strutturali che interessano il complesso ospedaliero.
Nel corso dell’incontro, la delegazione del Tribunale per i Diritti del Malato ha evidenziato il profilo professionale del personale medico e sanitario in servizio presso la struttura, sottolineando competenza e dedizione nonostante le difficoltà organizzative segnalate. La direttrice sanitaria ha illustrato una visione complessiva degli interventi in programma, manifestando disponibilità al confronto diretto con l’utenza e attenzione agli aspetti organizzativi e logistici.
Sul fronte della sede del TDM all’interno dell’ospedale di Eboli, la Direzione ha fornito rassicurazioni circa la soluzione della problematica logistica in tempi brevi. È prevista l’assegnazione di uno spazio idoneo, in prossimità dell’ingresso del presidio, destinato all’attività di assistenza e ascolto dei cittadini.
Le parti hanno concordato un nuovo incontro di verifica nei primi giorni di marzo, con l’obiettivo di monitorare lo stato di avanzamento degli impegni assunti.
“Prendiamo atto con favore di questa apertura – ha dichiarato Carmine Campagna –. Il nostro obiettivo è la tutela dei diritti dei cittadini. Quando troviamo un interlocutore disponibile al confronto, il risultato riguarda l’intera comunità. Continueremo a vigilare affinché ogni utente si senta ascoltato e tutelato all’interno delle strutture sanitarie”.

