Si allargano le indagini sull'orco dei social network arrestato giovedì a Battipaglia: possibile che nelle sue chat ci siano altre vittime di violenze sessuali.
Indagini sull'orco: si cercano altre possibili vittime
Potrebbero esserci altre vittime nelle chat di
Dario Marruso, il 37enne pregiudicato arrestato
giovedì a
Battipaglia e denominato l'
orco dei social network. L'uomo è stato messo in manette con le accuse di
violenza sessuale aggravata, atti persecutori e violazione di domicilio aggravata.
Adesso, gli investigatore stanno cercando di scoprire se
Marruso abbia potuto fare altre
vittime, attuando molestie sessuali anche su altri ragazzi, oltre che sulle due vittime segnalate nelle operazioni delle
forze dell'ordine (uno di loro è
minorenne).
Proprio le due vittime avevano
confessato quanto subito sessualmente, dichiarando di aver pagato scotto anche nel periodo postumo ai rapporti, con
aggressioni e ritorsioni avvenute via web e social.
Il sospetto della
Polizia di Battipaglia, la quale ha effettuato custodia di misura cautelare in carcere ai danni dell'orco nella giornata di giovedì, abbia potuto
contattare altre persone e mietere sempre più nuove vittime.
A questo punto, sembra molto probabile la nomina di un gruppo di esperti informatici che dovranno controllare i
computer, i supporti informatici e gli smartphone che erano a casa di
Marruso e sono stati sequestrati giovedì contemporaneamente
all’esecuzione dell
’arresto del pedofilo.
Desta però preoccupazione riguardo le condizioni di salute di
Marruso: resta da comprendere se abbia contratto o meno
l'Hiv, dato che l'indagato ha pubblicato sul proprio profilo
Facebook un certificato falso che attestava l’
esito negativo del test Hiv.