La
vertenza "Alba" pesa come un macigno sulla società radicata al
Comune di Battipaglia, i sindacati
Cisl, Uil e
Cgil ribadiscono la denuncia avvenuta giorni addietro e parlano di vere e proprie «minacce ai
lavoratori», mentre il movimento civico
"Etica per il Buon Governo", infila il coltello nella piaga e sui rifiuti non raccolti tuona: «ricatto alla città».
I sindacati si schierano
Pare non affievolirsi la faida tra i dipendenti di
"Alba s.r.l." e l'
Amministrazione comunale, il tutto mentre i sindacati si sono schierati in difesa dei lavoratori e continuano a combattere strenuamente una lotta infinita agli occhi dei tanti: «È un fatto gravissimo. Si è rotto il rapporto di fiducia con i lavoratori e con la
comunità locale che paga il servizio attraverso le tasse locali. Questi
atti intimidatori saranno argomenti che tratteranno i
tribunali coinvolti nonostante i
manager aziendali vogliano sottrarsi a quest’ultimi con la minaccia del licenziamento».
I sindacati non intendo, dunque, stoppare la lotta che va avanti da otto mesi. Il tutto mentre il passaggio dal contratti
"CCNL" a
"Multiservizi" è solo questione di settimane: «Ci attiveremo in qualsiasi sede per impedire questo terribile atto. Le
soluzioni per salvare l’azienda ci sono anche dentro le dinamiche contrattuali del
"CCNL". Ai lavoratori chiediamo di resistere a questo attacco contro chi vuole impoverire e privare della dignità di
lavoratori e i
cittadini».
Etica sguaina le sciabole
Non si fa attendere la risposta di
Etica che - in una nota - esprime tutto il suo dissenso correlato alla
vicenda "Alba": «Pensare che si possa ricattare una città intera chiamata ad accettare i rifiuti per la strada per tutelare sacche di
privilegio, fatto di
straordinari, di
mancanza di
controlli ecc. appartiene ad un modo vecchio e fallimentare di sedersi ad un tavolo di trattativa».
Secondo gli etici, il raccogliere i rifiuti a tentoni rappresenta una grave
offesa alla
città: «La
protesta, lo stato di agitazione, la minaccia dei rifiuti abbandonati per strada si configurano come una vera sfida alla città. Una
sfida tutta tesa a raggiungere altri obiettivi, sono di mera natura politica e che nulla hanno a che fare con il tavolo di trattativa».