CERVINARA. È finita di nuovo in manette
Maria Virginia Cantone, l’
avvocatessa di Cervinara , nota per essersi spacciata per la sorella del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone.
L’arresto
L’arresto della donna, accusata di
truffa, arriva in seguito alle denunce presentate da quattro persone del napoletano, che hanno raccontato di essere state raggirate dalla Cantone.
La vicenda
L’attività investigativa ha tratto origine da una denuncia presentata da un cittadino di Marano di Napoli coinvolto nel 2012, insieme ai figli minorenni, in uno spaventoso incidente stradale occorso a
Giugliano in Campania, nel corso del quale perdeva la vita la propria
coniuge. A seguito di tale tragico evento, il denunciante si era rivolto al legale in parola al fine di farsi assistere per il giudizio civile di risarcimento del danno patito, attinente sia alle lesioni subite che al decesso della moglie.
All’esito delle indagini di P.G. svolte dalle fiamme gialle è stato appurato che il professionista, al termine dell’istituito procedimento civile, mediante artifizi e raggiri, nonché approfittando dello stato di salute dei propri clienti, si faceva consegnare, in più occasioni, titoli bancari per l’importo complessivo di euro 264.000 motivandoli con l’apertura di libretti
vincolati, intestati ai figli
minorenni, così come disposto dal giudice tutelare, mentre in realtà aveva provveduto a versare tali titoli sui propri conti correnti.
Dagli accertamenti bancari esperiti emergeva che le somme indebitamente percepite erano state utilizzate dal legale, tra l’altro, per l’acquisto di 1 immobile e di 2 autovetture. Alla professionista sono stati contestati, a vario titolo, i reati di
patrocinio infedele, falso materiale, truffa, circonvenzione di persone incapaci ed appropriazione indebita. Al termine delle operazioni, l’arrestata è stata associata alla sezione femminile della casa circondariale di Avellino
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