Incendio in
fabbrica ad
Avellino. L'Arpac ha reso noto il rapporto di prova nerente la determinazione di diossine e furani in aria campionata nelle ore immediatamente precedenti allo spegnimento definitivo.
Incendio in fabbrica ad Avellino: i dati dell'Arpac
L'Arpac ha reso noto il rapporto di prova, emesso dal Laboratorio regionale Diossine della UOC Siti contaminati e Bonifiche, inerente la determinazione di diossine e furani in aria campionata nelle ore immediatamente precedenti allo spegnimento definitivo dell'incendio. La legislazione nazionale ed europea non prevede limiti di riferimento per quanto riguarda la concentrazione di diossine in aria ambiente.
Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI - Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ].
Questo valore è stato lievemente superato dalle concentrazioni riscontrate nel corso del primo campionamento, relativo alle ore di spegnimento dell'incendio.
La concentrazione di
diossine e furani risulta comunque essere molto bassa in relazione ad altri incendi verificatisi recentemente in Campania, precisa l'Arpac. Considerato che l'incendio è stato spento nella serata del 13 settembre, i risultati relativi al secondo campionamento costituiranno un dato più significativo ed organico per valutare la portata del valore di diossine nell'aria ambiente.