Atrani, parte la progettazione delle nuove aree di parcheggio sicure: meno auto in centro e più sicurezza contro il rischio alluvioni

Parte la progettazione delle aree sicure di parcheggio alternativo per Atrani. L'Agenzia Campana Mobilità, Infrastrutture e Reti (ACaMIR), l'ente regionale che pianifica e attua gli interventi per la mobilità in Campania, ha avviato la redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DocFAP).
L'obiettivo è liberare il centro abitato e lo spazio fronte mare dai veicoli, soprattutto in caso di allerta meteo, e offrire ai residenti un'alternativa stabile e sicura. Atrani, per conformazione, non dispone di spazi adeguati alla sosta. I residenti sono costretti da sempre a lasciare le proprie auto nel centro e sul fronte mare. Questo comporta disagi quotidiani e, nei giorni di allerta, il problema di dove spostarle. Le nuove aree sicure di parcheggio daranno alle famiglie di Atrani una risposta strutturale.
Questa scelta ha anche un forte valore di sicurezza, che il paese conosce da quasi quarant'anni. Già con l'alluvione del 1988 il torrente Dragone esondò e trascinò numerose auto lungo il corso principale del paese. Il 9 settembre 2010 la stessa dinamica si ripeté in forma ancora più tragica. Le autovetture in sosta lungo il tratto tombato del Dragone ostacolarono il libero deflusso dell'acqua e del fango e ne amplificarono in modo drammatico i danni. Per questo la realizzazione di aree sicure di parcheggio era già prevista nella pianificazione commissariale successiva all'alluvione del 2010.
Il risultato arriva grazie a un lavoro istituzionale condiviso. A fine gennaio il Sindaco di Atrani, Michele Siravo, ha avuto un'interlocuzione diretta con il Vicepresidente della Regione Campania e Assessore alla Mobilità, Mario Casillo. L'incontro è stato reso possibile dall'impegno del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, On. Giuseppe Fabbricatore, che ha seguito da vicino il percorso.
«Chi ha vissuto il 2010 sa cosa significa vedere le auto travolte dall'acqua nel cuore del paese», prosegue il Sindaco. «I residenti di Atrani meritano di poter lasciare la propria auto in un luogo sicuro, senza dover temere ogni allerta meteo. Le aree sicure di parcheggio alternativo sono la risposta concreta a questo bisogno e completano un tassello della messa in sicurezza del territorio. Il nostro impegno è accompagnare questo percorso, passo dopo passo, fino alla realizzazione dell'opera.»
Il DocFAP metterà a confronto le diverse alternative progettuali per individuare la soluzione con il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività e per l'ambiente. L'intervento si inserisce nella strategia dell'Amministrazione che tiene insieme mobilità sostenibile e sicurezza del territorio. Da un lato c'è una gestione più ordinata della sosta, a vantaggio della vivibilità del borgo e dell'integrazione con il trasporto pubblico della Costiera. Dall'altro ci sono le azioni per la mitigazione del rischio idrogeologico, con i lavori sul torrente Dragone, sui costoni rocciosi e sulla scogliera.
Atrani, avviata la progettazione delle aree sicure di parcheggio: mobilità sostenibile e sicurezza del territorio
L'intervento rientra nel Programma regionale "Interventi di mobilità sostenibile nelle costiere amalfitana e sorrentina". Il programma è regolato dal Protocollo d'Intesa del 2 agosto 2017 e dai successivi atti aggiuntivi, sottoscritti da Regione Campania, ACaMIR e Comuni delle due costiere.L'obiettivo è liberare il centro abitato e lo spazio fronte mare dai veicoli, soprattutto in caso di allerta meteo, e offrire ai residenti un'alternativa stabile e sicura. Atrani, per conformazione, non dispone di spazi adeguati alla sosta. I residenti sono costretti da sempre a lasciare le proprie auto nel centro e sul fronte mare. Questo comporta disagi quotidiani e, nei giorni di allerta, il problema di dove spostarle. Le nuove aree sicure di parcheggio daranno alle famiglie di Atrani una risposta strutturale.
Questa scelta ha anche un forte valore di sicurezza, che il paese conosce da quasi quarant'anni. Già con l'alluvione del 1988 il torrente Dragone esondò e trascinò numerose auto lungo il corso principale del paese. Il 9 settembre 2010 la stessa dinamica si ripeté in forma ancora più tragica. Le autovetture in sosta lungo il tratto tombato del Dragone ostacolarono il libero deflusso dell'acqua e del fango e ne amplificarono in modo drammatico i danni. Per questo la realizzazione di aree sicure di parcheggio era già prevista nella pianificazione commissariale successiva all'alluvione del 2010.
Il risultato arriva grazie a un lavoro istituzionale condiviso. A fine gennaio il Sindaco di Atrani, Michele Siravo, ha avuto un'interlocuzione diretta con il Vicepresidente della Regione Campania e Assessore alla Mobilità, Mario Casillo. L'incontro è stato reso possibile dall'impegno del Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, On. Giuseppe Fabbricatore, che ha seguito da vicino il percorso.
Le dichiarazioni
«Ringrazio il Vicepresidente Casillo per la sensibilità e l'attenzione dimostrate verso Atrani. Ha riconosciuto che per un borgo come il nostro mobilità e sicurezza delle persone sono due facce della stessa medaglia», dichiara il Sindaco Michele Siravo. «Ringrazio il Vicepresidente Fabbricatore per la vicinanza costante al nostro territorio. Un ringraziamento sentito va anche all'ACaMIR, al Direttore Generale ing. Maria Teresa Di Mattia e al Responsabile Unico di Progetto ing. Paolo Del Gais. Hanno saputo tradurre con competenza e determinazione una priorità del nostro territorio in un percorso tecnico concreto.»«Chi ha vissuto il 2010 sa cosa significa vedere le auto travolte dall'acqua nel cuore del paese», prosegue il Sindaco. «I residenti di Atrani meritano di poter lasciare la propria auto in un luogo sicuro, senza dover temere ogni allerta meteo. Le aree sicure di parcheggio alternativo sono la risposta concreta a questo bisogno e completano un tassello della messa in sicurezza del territorio. Il nostro impegno è accompagnare questo percorso, passo dopo passo, fino alla realizzazione dell'opera.»
Il DocFAP metterà a confronto le diverse alternative progettuali per individuare la soluzione con il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività e per l'ambiente. L'intervento si inserisce nella strategia dell'Amministrazione che tiene insieme mobilità sostenibile e sicurezza del territorio. Da un lato c'è una gestione più ordinata della sosta, a vantaggio della vivibilità del borgo e dell'integrazione con il trasporto pubblico della Costiera. Dall'altro ci sono le azioni per la mitigazione del rischio idrogeologico, con i lavori sul torrente Dragone, sui costoni rocciosi e sulla scogliera.




