Ridurre le liste d’attesa e velocizzare l’accesso alle cure. Con questo obiettivo l’Asl Salerno ha annunciato che da martedì sarà possibile prenotare una televisita, ossia una consulenza medica specialistica effettuata in videocollegamento e in tempo reale, con la stessa validità di una visita tradizionale in presenza come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Gli utenti avranno a disposizione diversi canali per l’attivazione del servizio: tramite la piattaforma Cup Soresa collegata all’app “Sinfonia Salute”, attraverso gli sportelli Cup e ticket dell’azienda sanitaria, presso le farmacie convenzionate, tramite call center al numero 0892875028 oppure inviando l’impegnativa all’indirizzo telemedicina@aslsalerno.it.
Salerno, al via le televisite specialistiche
Il servizio è
destinato esclusivamente alle visite di controllo e al rinnovo dei piani terapeutici. Le discipline coinvolte comprendono: allergologia, cardiologia, chirurgia, dermatologia, diabetologia, disforia di genere, dislipidemia e dismetabolismo, ematologia, endocrinologia, epatologia, medicina interna, medicina trasfusionale, nefrologia, neurologia, neuropsichiatria infantile, nutrizione artificiale domiciliare, oncologia, pneumologia, psichiatria, reumatologia e terapia del dolore.
La decisione di estendere il servizio
arriva dopo una fase di test che ha dato esiti positivi. La sperimentazione è stata condotta dalla Governance dei processi di telemedicina e intelligenza artificiale dell’Asl, diretta da Antonio Coppola. L’iniziativa viene considerata un passaggio fondamentale per lo sviluppo della telemedicina a livello provinciale, consentendo un accesso più rapido e capillare alle prestazioni sanitarie.
Vantaggi per i pazienti e il sistema
La televisita riduce la necessità di spostamenti,
abbatte le barriere geografiche e garantisce continuità assistenziale, soprattutto per i pazienti cronici. Secondo i dati diffusi, questa modalità può contribuire a ridurre i tempi di attesa e a migliorare l’equità nell’accesso alle cure. Inoltre, consente al sistema sanitario di rispondere a un numero maggiore di richieste senza aumentare in modo proporzionale le risorse fisiche disponibili.
Un esempio pratico riguarda i pazienti affetti da diabete, che potranno eseguire i controlli periodici da remoto, liberando così posti per casi più urgenti. Anche il teleconsulto tra medici di base e specialisti è considerato uno strumento utile per migliorare la gestione delle cure primarie e limitare i rinvii a strutture ospedaliere.
L’implementazione della telemedicina
richiede però investimenti mirati in infrastrutture tecnologiche, formazione del personale e una riorganizzazione dei processi assistenziali. Fondamentale sarà anche garantire la protezione dei dati sensibili e l’integrazione efficace delle nuove procedure nel sistema sanitario esistente.
Secondo l’Asl, la televisita rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità dell’assistenza, rafforzando al tempo stesso la capacità di risposta del servizio sanitario provinciale.