L'ex
calciatore Luigi Sartor è stato
arrestato. L'ex difensore di
Juventus, Roma, Parma ed
Inter è stato tratto in
arresto dai militari della
Guardia di Finanza di Parma i quali lo hanno sorpreso in compagnia di un complice mentre si prendeva cura di una
serra di
marijuana. Nel dettaglio sono state trovate 106 piante di
marijuana coltivate in un casolare abbandonato di Lesignano Palmia, piccola frazione della montagna parmense.
Serra di marijuana, arrestato l'ex calciatore Luigi Sartor
Lo scorso 12 febbraio, all'ora di pranzo, gli agenti della
Fiamme Gialle lo hanno trovato assieme a un altro 46enne di Parma,
Marco Mantovani, intento a curare la coltivazione che, secondo le stime, avrebbe potuto fruttare oltre due chili di sostanza stupefacente.
Da tempo gli inquirenti indagavano sull'attività che si svolgeva all'interno di quel casolare all'apparenza completamente disabitato ma per il quale era stato richiesto il raddoppio della potenza del contatore. In più, di notte, dalle fessure dello stabile brillavano le luci dell'illuminazione interna e all'esterno si percepiva un odore particolare. Durante l'interrogatorio di garanzia di fronte al giudice Beatrice Purita,
Sartor si è avvalso della facoltà di non rispondere e ora è agli
arresti domiciliari.
Chi è Luigi Sartor
Nato a Treviso il 30 gennaio del 1975,
Luigi Sartor è un ex
calciatore italiano, di ruolo
difensore. Cresciuto nelle giovanili della
Ternana e successivamente del Padova, viene venduto nell'estate del 1992 per un miliardo di lire, cifra record all'epoca per un minorenne, alla
Juventus, con cui debutta in Serie A il 6 dicembre 1992 contro la Fiorentina, segnando un autogol e assicurando il risultato per la compagine viola.
Disputa inoltre, il 30 settembre 1992, una partita di Coppa UEFA che lo fa diventare il più giovane esordiente della
Juventus nelle Coppe europee, edizione poi conclusa proprio con la vittoria del trofeo da parte dei bianconeri.
Sartor e la vicenda calcioscommesse
Sartor fu uno dei nomi della
vicenda Calcioscommesse partita dalla Procura di Cremona nel 2011. Finito in carcere, l'inchiesta si concluse per lui nel 2019 con la dichiarazione di prescrizione. Il tribunale di Bologna dichiarò estinta la partecipazione ad associazione a delinquere.