Cronaca

Fermati sull’A1 con gioielli e orologi nascosti in auto: denunciati quattro campani, due sono salernitani

Martina Francione
Fermati sull’A1 con gioielli e orologi nascosti in auto: denunciati quattro campani, due sono salernitani

Due distinti controlli della Polizia Stradale di Bologna lungo l’autostrada A1 hanno portato alla denuncia di quattro cittadini campani per ricettazione. Tra loro figurano anche due salernitani, di 58 e 37 anni, fermati mentre viaggiavano con numerosi preziosi nascosti nel vano della ruota di scorta.

Gioielli e orologi nascosti in auto sull’A1: denunciati quattro campani, due sono salernitani

Durante uno dei controlli, gli agenti hanno fermato l’auto sulla quale viaggiavano i due uomini della provincia di Salerno. Nel vano destinato alla ruota di scorta sono stati scoperti alcuni sacchetti contenenti monili e orologi. Il materiale è stato sequestrato, fotografato e catalogato per consentire eventuali riconoscimenti da parte di persone che abbiano subito furti o truffe. Complessivamente, secondo quanto riportato, sono stati sottoposti a sequestro 75 oggetti.

Un secondo controllo nell’area di servizio Cantagallo Ovest

L’attività della Polizia Stradale ha riguardato anche un’altra vettura, fermata nell’area di servizio Cantagallo Ovest. A bordo c’erano due uomini di 62 e 29 anni, entrambi originari della provincia di Napoli. Il controllo sarebbe iniziato dopo che conducente e passeggero erano stati notati senza cinture di sicurezza.

Dietro uno dei sedili del Suv, gli agenti avrebbero trovato una borsa contenente una consistente somma di denaro. Gli approfondimenti successivi avrebbero consentito di recuperare anche altri gioielli. Il valore complessivo dei preziosi rinvenuti nei due controlli sarebbe pari a circa 77mila euro, ai quali si aggiunge il denaro contante sequestrato. Gli investigatori stanno ora cercando di risalire alla provenienza degli oggetti e verificare l’eventuale collegamento con episodi di furto o truffa.

Verifiche anche su possibili truffe agli anziani

Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella che almeno una parte dei gioielli possa provenire da truffe ai danni di persone anziane, comprese quelle realizzate attraverso telefonate seguite dalla visita di falsi carabinieri. 

Gli accertamenti si stanno concentrando anche su alcuni spostamenti effettuati nel Modenese, con attenzione ai territori di Modena, Maranello, Formigine e Sassuolo. I quattro uomini sono stati denunciati a piede libero, in concorso, per ricettazione. Le loro responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

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