Si è svolta questa mattina, nella Città di Sarno, la cerimonia di intitolazione dell’Istituto Comprensivo Statale “Sarno Episcopio” ad Antonio Esposito, Commissario Capo della Polizia di Stato ucciso dalle Brigate Rosse a Genova il 21 giugno 1978.
Antonio Esposito, intitolato Istituto Comprensivo Statale Sarno Episcopio
Erano presenti alla cerimonia, oltre al Questore
Giancarlo Conticchio e ai figli e familiari del Commissario, il
Sindaco di Sarno Francesco Squillante, i rappresentanti dell’autorità giudiziaria, le massime autorità civili, militari e religiose della provincia. Le autorità sono state accolte e salutate da due ali di
alunni festanti con
bandierine tricolori.
Antonio Esposito era un Commissario Capo della Polizia di Stato con una lunga esperienza nella lotta al terrorismo. Nato a
Sarno il 30 novembre 1942, figlio di un brigadiere dei vigili urbani. Prima di
Genova aveva lavorato a Torino ad importanti inchieste contro le
Brigate Rosse, diventando per questo un obiettivo dell’organizzazione terroristica.
L'omicidio
Il 21 giugno 1978 fu
assassinato in un agguato mentre si trovava a bordo dell’autobus numero 15, diretto al commissariato di
Nervi dove lavorava. Poco prima aveva salutato la moglie, anche lei una collega poliziotta. Insignito della medaglia d’oro al valor civile “alla memoria” il 16 febbraio 1979. Il 29 marzo 2010 gli viene concessa l’onorificenza di
“vittima del terrorismo”. Ogni anno, il 21 giugno, Genova gli rende i dovuti onori con cerimonie in via Pisa, il luogo dell’agguato.
L'intervento del Questore
Il
Questore Conticchio, nel suo intervento, ha ricordato la figura di
Esposito, uomo delle Istituzioni e servitore dello
Stato, che aveva fatto della legalità, del senso del dovere e della difesa della democrazia i principi fondanti della sua vita professionale e personale.
Ha ringraziato la
Città di Sarno, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale tutta, per l’omaggio tributato al suo concittadino a testimonianza del servizio reso a difesa dei valori umani e per aver agito con giustizia e rettitudine in un periodo storico caratterizzato dalla violenza delle organizzazioni estremiste. Rivolgendosi, poi, al Dirigente scolastico e agli alunni dell’Istituto Comprensivo ha evidenziato come
l’intitolare la scuola a una figura come il Commissario
Esposito non è soltanto un atto commemorativo. Significa trasmettere alle giovani generazioni un esempio di integrità morale, di coraggio civile, di fedeltà allo Stato e ai valori della Costituzione. In un luogo di formazione, dove si costruisce il futuro del Paese, il nome di
Antonio Esposito ricorderà quotidianamente che ogni cittadino ha un ruolo nel difendere la convivenza civile, il rispetto reciproco e la giustizia.
Il commento del Sindaco
Anche il
sindaco, nel suo intervento, ha sottolineato come l’intitolazione della scuola al Commissario
Antonio Esposito non rappresenti soltanto un atto simbolico di memoria, ma un impegno tangibile a custodire e tramandare il valore del suo esempio. Rivolgendosi agli studenti ha evidenziato, inoltre, l’importanza di riconoscere figure che, come
Antonio Esposito, attraverso il loro operato, continuano a insegnare anche oltre la loro presenza.
Il sindaco ha poi voluto rivolgere un
sentito ringraziamento al
Questore e a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, che ogni giorno, con dedizione e coraggio, continuano a servire il Paese e a operare instancabilmente per il bene comune, portando avanti i valori che hanno animato la vita e l’impegno del
Commissario Esposito.