Ad Angri si è concluso un doppio intervento ambientale sostenuto da La Doria: ripristinata un’area umida e realizzata una barriera verde con 500 piante autoctone. Il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, ha sottolineato come l’intervento rappresenti un passo concreto verso una città più sostenibile.
Angri, 500 nuove piante grazie a La Doria: ambiente, scuola e territorio al centro
Si è concluso ad Angri un articolato intervento di rigenerazione ambientale che ha interessato due aree strategiche del territorio comunale, con la messa a dimora complessiva di 500 piante. L’operazione ha riguardato il recupero di un’area umida periurbana di circa 8.000 metri quadrati, situata nella zona nord della città, e la realizzazione di una barriera verde antinquinamento presso il III Circolo Didattico – Plesso di Taverna.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno di La Doria, gruppo europeo di riferimento nella produzione di specialità alimentari italiane a marchio privato, ed è stata realizzata nell’ambito di Mosaico Verde, la campagna nazionale promossa da AzzeroCO₂ e Legambiente per il recupero degli ecosistemi, la forestazione urbana e la valorizzazione delle aree naturali.
Il primo intervento ha interessato l’area umida, un ecosistema di grande valore ambientale che risultava compromesso dalla presenza di un fitto canneto. I lavori hanno previsto la rimozione della vegetazione invasiva e il ripristino dell’invaso naturale, creando le condizioni per la rinascita di un ambiente più equilibrato e resiliente. Successivamente sono state piantumate 400 essenze autoctone, tra cui il pioppo cipressino, con l’obiettivo di favorire la biodiversità e rafforzare le funzioni ecologiche del sito.
Il recupero della zona umida consentirà, nel tempo, la creazione di un vero e proprio hotspot di biodiversità, contribuendo allo stoccaggio di carbonio e al miglioramento della qualità delle acque grazie al naturale effetto filtrante della vegetazione. L’Amministrazione comunale prevede inoltre un successivo intervento di arredo urbano per rendere l’area fruibile dalla cittadinanza.
Parallelamente, 100 nuove piante sono state collocate nel giardino della scuola dell’infanzia e primaria del Plesso di Taverna, dove andranno a costituire una barriera naturale contro l’inquinamento atmosferico e acustico proveniente dalla strada adiacente, migliorando la qualità degli spazi educativi.
Il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, ha sottolineato come l’intervento rappresenti un passo concreto verso una città più sostenibile: «Quella che era un’area degradata sta tornando a svolgere funzioni ecologiche fondamentali. Allo stesso tempo, la barriera verde nella scuola risponde all’esigenza di garantire ai bambini ambienti più salubri, dove la natura diventa parte integrante del percorso educativo».
Soddisfazione anche da parte di Antonio Ferraioli, Presidente e Amministratore Delegato di La Doria, che ha ribadito il legame dell’azienda con il territorio di Angri e l’impegno costante verso progetti di sostenibilità ambientale e sociale, in continuità con analoghe iniziative già realizzate in Campania negli anni precedenti.
Per AzzeroCO₂, come evidenziato dall’amministratore delegato Sandro Scollato, l’intervento rappresenta la ricostruzione di un capitale naturale destinato a crescere nel tempo, mentre Legambiente Angri, attraverso il presidente Salvatore Abate, ha rimarcato il valore della coprogettazione come strumento essenziale per contrastare il degrado e promuovere uno sviluppo territoriale consapevole. Il progetto si configura così come un investimento duraturo sulla qualità ambientale e sulla vivibilità urbana, con benefici destinati a riflettersi nel tempo sull’intera comunità angrese.

