Un soccorso rallentato, un’attesa interminabile e un epilogo drammatico. È quanto accaduto venerdì sera a Eboli, dove un’ambulanza del 118 ha impiegato oltre un’ora per raggiungere l’abitazione di un paziente in grave crisi respiratoria. L’uomo, dopo il trasporto in ospedale, è stato ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Eboli.
L’attesa e l’errore di percorso
Secondo quanto riferito dai familiari, l’ambulanza non è arrivata nei tempi previsti. Prima mezz’ora, poi un’ora, quindi altri trenta minuti di attesa. Solo successivamente il conducente è riuscito a individuare l’indirizzo, spiegando l’accaduto. "Siamo finiti in un’azienda agricola. La strada era chiusa e il navigatore ci ha portati lì", si sarebbe scusato l’autista una volta giunto sul posto.
I lavori sulla Provinciale 30
A raccontare l’episodio è Michele Setaro, parente del paziente, che punta il dito non contro il personale sanitario, ma contro la situazione viaria della zona di Coda di Volpe. "La responsabilità non è del 118, ma dei lavori in corso. La Provinciale 30 è di fatto chiusa", spiega.
I lavori di ampliamento del ponte lungo la Strada Provinciale 30 sono iniziati nel maggio 2025, ma a distanza di nove mesi il cantiere risulta ancora incompleto.
Strade chiuse e percorsi alternativi
Secondo quanto riferito, mancherebbero ancora le protezioni laterali, rendendo impossibile la riapertura dell’arteria. I residenti conoscono le strade interne alternative, ma per chi arriva da fuori la zona, come nel caso dell’ambulanza, orientarsi diventa complicato.
"Il medico, arrivato con l’auto di servizio, ci ha raggiunti rapidamente. Il problema è stato il mezzo di soccorso, che viaggiava separatamente", aggiunge Setaro.
Il ricovero in Rianimazione
Alla fine, il trasporto in ospedale è avvenuto dopo circa un’ora e mezza dalla chiamata. Il paziente presentava una saturazione dell’ossigeno intorno al 50%, una condizione estremamente critica, aggravata da patologie pregresse. "In quelle condizioni, il rischio per la sua vita era altissimo", sottolinea il familiare.
Le responsabilità e le risposte che non arrivano
Sulla gestione del cantiere e sui tempi di completamento dei lavori, resta il rimpallo di competenze: dal Comune alla Provincia, con risposte annunciate “a breve” che, secondo i cittadini, rischiano di tradursi in anni di attesa.
Un episodio che riaccende il dibattito su viabilità, sicurezza e gestione delle emergenze, soprattutto quando ritardi e disagi possono trasformarsi in un pericolo concreto per la salute delle persone.

