Allarme rimborsi per il 118 a Salerno: fondi bloccati e caro carburante spingono le ambulanze verso la paralisi

A Salerno e in tutto il territorio provinciale il sistema di emergenza-urgenza del 118 rischia un clamoroso blocco operativo come riportato dal quotidiano La Città.
Le associazioni di volontariato che gestiscono le ambulanze e i presidi di primo intervento denunciano un prolungato stallo nell'erogazione dei rimborsi spese che si trascina dallo scorso mese di agosto, con ritardi nell'accredito dei fondi che hanno ormai oltrepassato i due mesi. Per diverse realtà locali, i crediti arretrati accumulati hanno raggiunto cifre critiche che sfiorano i 40mila euro.
In assenza di uno sblocco immediato delle somme già maturate per le attività svolte sui territori, la tenuta dell'intera rete d'assistenza provinciale appare fortemente compromessa, con il pericolo concreto di dover tagliare postazioni strategiche e ridurre le uscite delle ambulanze nei turni di guardia.
Le associazioni di volontariato che gestiscono le ambulanze e i presidi di primo intervento denunciano un prolungato stallo nell'erogazione dei rimborsi spese che si trascina dallo scorso mese di agosto, con ritardi nell'accredito dei fondi che hanno ormai oltrepassato i due mesi. Per diverse realtà locali, i crediti arretrati accumulati hanno raggiunto cifre critiche che sfiorano i 40mila euro.
Allarme rimborsi per il 118 a Salerno: fondi bloccati
A strangolare la rete del soccorso sanitario è un doppio binario critico: da un lato la burocrazia amministrativa nei passaggi di liquidità tra la Regione Campania e la centrale d'acquisti Soresa; dall'altro il deciso rialzo dei prezzi del carburante. Questo scenario ha ridotto al minimo le disponibilità economiche delle associazioni, molte delle quali segnalano l'impossibilità di sostenere i costi quotidiani per fare rifornimento di gasolio ai mezzi d'intervento e l'incapacità di assicurare il pagamento degli stipendi a personale dipendente e operatori.In assenza di uno sblocco immediato delle somme già maturate per le attività svolte sui territori, la tenuta dell'intera rete d'assistenza provinciale appare fortemente compromessa, con il pericolo concreto di dover tagliare postazioni strategiche e ridurre le uscite delle ambulanze nei turni di guardia.




