Emergenza nei Pronto Soccorso della provincia di Salerno: Nursind diffida l'ASL sul sovraffollamento e sulla carenza di personale nei reparti

La gestione dell'eccessivo afflusso di pazienti all'interno dei Pronto Soccorso degli ospedali della provincia di Salerno e le relative ripercussioni sulle attività di ricovero sono al centro di una dura presa di posizione da parte del sindacato degli infermieri Nursind Salerno.
La sigla di categoria ha formalmente richiesto ai vertici dell'Azienda Sanitaria Locale la convocazione urgente di un tavolo di confronto bilaterale per verificare lo stato aggiornato delle dotazioni d'organico, il rispetto della capacità ricettiva dei reparti e la sicurezza dei trasferimenti dei degenti.
Emergenza nei Pronto Soccorso di Salerno: Nursind diffida l'ASL
La protesta del Nursind focalizza l'attenzione sui meccanismi di passaggio dei pazienti dalle strutture d'emergenza alle unità operative specialistiche, segnalando episodi di ricoveri effettuati in assenza della necessaria documentazione clinica o di adeguate prescrizioni terapeutiche, con particolari disagi registrati durante le fasce orarie notturne e nei giorni festivi.
Il segretario generale Biagio Tomasco e il segretario amministrativo Adriano Cirillo hanno denunciato come la risoluzione del sovraffollamento nei Pronto Soccorso non possa avvenire mediante il mero trasferimento di barelle nei reparti di degenza ordinaria senza un contestuale adeguamento dei parametri di personale medico e infermieristico.
Accanto alla riorganizzazione delle procedure di accettazione, la rappresentanza sindacale ha sollecitato un monitoraggio ispettivo sull'effettivo utilizzo dei posti di Osservazione Breve Intensiva (OBI) per limitare lo stazionamento prolungato degli utenti lungo i corridoi e garantire la qualità dell'assistenza. Il coordinatore provinciale Giovanni Aspromonte ha fissato in dieci giorni il termine entro cui la direzione generale dell'ASL Salerno dovrà formalizzare la data dell'incontro istituzionale, preannunciando in difetto l'attivazione di ulteriori tutele legali e sindacali a salvaguardia del personale e della sicurezza delle cure sul territorio salernitano.




