Una formale richiesta di intervento urgente è stata indirizzata ai vertici municipali di Agropoli per sventare il rischio di un disastro idrogeologico sul litorale cittadino.
L'iniziativa, promossa dall'attivista del Movimento 5 Stelle Alessandra Giuliano a nome del comitato "5 Terre" e dell'associazione "Mare Libero", accende i riflettori sulle condizioni di estrema precarietà in cui versa la parete rocciosa che cinge la strada d'accesso alla costa in zona Lido Venere.
La sollecitazione punta a ottenere una verifica ispettiva immediata da parte dell'ufficio tecnico comunale per mappare l'entità dei movimenti franosi e programmare le necessarie opere di consolidamento e contenimento della scarpata. Il timore espresso dai firmatari dell'esposto riguarda la possibilità di improvvisi crolli di materiale detritico sulla battigia sottostante, un'area ad altissima frequentazione turistica, oltre al potenziale collasso strutturale della via sovrastante in assenza di interventi strutturali tempestivi.
L'iniziativa, promossa dall'attivista del Movimento 5 Stelle Alessandra Giuliano a nome del comitato "5 Terre" e dell'associazione "Mare Libero", accende i riflettori sulle condizioni di estrema precarietà in cui versa la parete rocciosa che cinge la strada d'accesso alla costa in zona Lido Venere.
Allarme frana ad Agropoli: attivisti segnalano cedimento del costone
La criticità dell'area era già nota in passato alle istituzioni locali, tanto da aver spinto l'ente pubblico a vietare il transito dei veicoli lungo l'arteria stradale per motivi precauzionali. Negli ultimi mesi, tuttavia, il quadro strutturale ha subìto una sensibile involuzione, manifestando evidenti fessurazioni e distacchi nel substrato terroso e lapideo posizionato proprio al di sotto della pavimentazione stradale, una situazione che mette a repentaglio l'incolumità dei bagnanti e la tenuta stessa della carreggiata.La sollecitazione punta a ottenere una verifica ispettiva immediata da parte dell'ufficio tecnico comunale per mappare l'entità dei movimenti franosi e programmare le necessarie opere di consolidamento e contenimento della scarpata. Il timore espresso dai firmatari dell'esposto riguarda la possibilità di improvvisi crolli di materiale detritico sulla battigia sottostante, un'area ad altissima frequentazione turistica, oltre al potenziale collasso strutturale della via sovrastante in assenza di interventi strutturali tempestivi.

